Il dolore
Un arresto e tre denunce dopo un tentato omicidio
Secondo la polizia hanno partecipato all'aggressione di un giovane che era intervenuto per mettere fine ad atti di persecuzione compiuti da ragazzine nei confronti della sorella
Sono accusati, pur con ruoli diversi, di tentato omicidio. Secondo la polizia hanno partecipato all'aggressione di un giovane che era intervenuto per mettere fine ad atti di persecuzione compiuti da ragazzine nei confronti della sorella.
Il fatto è accaduto a settembre del 2011: un ragazzo diciannovenne interviene per difendere la sorella da un gruppo di ragazze che la molestavano perché troppo carina e quindi "colpevole" di attirare l'attenzione un ragazzo di cui era innamorata una delle componenti del gruppo. Diversi episodi di molestie, in un periodo di poche settimane, culminati in un tentativo di aggressione fisica scongiurato grazie all'intervento di alcune amiche della ragazza e di alcuni passanti.
La ragazza si confida con il fratello che decide di parlare con i ragazzi del gruppo per far cessare la persecuzione. Contatta uno dei componenti che gli da appuntamento al parco dei Salici, giardinetti pubblici in una zona periferica della città. Il ragazzo si fa accompagnare da alcuni amici ma il gruppo si presenta in numero più numeroso.
Alla richiesta di smettere di molestare la sorella, alcuni ragazzi immobilizzano gli amici e altri due il ragazzo che aveva cercato di avere un colloquio che viene aggredito con calci pugni e morsi dall'ultimo componente che, gridando che lo avrebbe ammazzato ed estraendo un coltello, tenta di uccidere il ragazzo sferrando una coltellata nell'addome non riuscendo nell'intento solo grazie alla prontezza di riflessi della vittima che, all'ultimo istante, riesce a girarsi e a prendere la coltellata nel gluteo anziché nella pancia.
Le indagini condotte dal Commissariato di Pontedera hanno consentito l'identificazione di tutti i componenti il gruppo, dalle ragazze denunciate in stato di libertà per i reati di ingiurie, molestie, percosse minacce e lesioni, ai ragazzi. In particolare, per questi ultimi, su richiesta di quest'ufficio, nei confronti del maggiorenne, ventenne italiano della zona che ha capeggiato l'aggressione, la Procura della Repubblica di Pisa ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e minacce aggravate in concorso, ordinanza cui quest'ufficio ha dato esecuzione nei giorni scorsi mentre nei confronti dei minorenni (tutti stranieri ) sono scattate le denunce in stato di libertà per i reati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e minacce aggravate.
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