Sicurezza
Suggestioni e memorie del fiume in una mostra con 84 opere
SANTA CROCE «Sull'Arno è Santa Croce, di nome e di fatto», ha rimarcato il sindaco Osvaldo Ciaponi alla conferenza stampa della mostra d'arte "Questo è il mio fiume", che verrà inaugurata domani...
SANTA CROCE
«Sull'Arno è Santa Croce, di nome e di fatto», ha rimarcato il sindaco Osvaldo Ciaponi alla conferenza stampa della mostra d'arte "Questo è il mio fiume", che verrà inaugurata domani alle 17 al centro espositivo Villa Pacchiani, al cui piano superiore una terrazza porta direttamente sull'argine. E all'interno c'è l'allestito percorso in 7 stanze, con 84 opere d'arte visiva, alcune di grandi dimensioni, 5 installazioni, 2 gigantografie, un intervento teatrale e una videoproiezione.
Suggestioni e memorie. Per il pittore Romano Masoni, curatore dell'idea e allestitore, «sul fiume ci si giocava, vicino al fiume si faceva merenda, nel fiume si faceva il bagno e si pescava. Gli operai delle concerie, in estate, scendevano al fiume con gli zoccoli e gli asciugamani per lavarsi. Da ragazzi ci s'andava a fare l'amore, le donne ci lavavano i panni, gli uomini ci andavano in barca, Giuliano il nanino andava a recuperare i corpi degli annegati e cantilenava tutti i loro nomi…".
L'idea della mostra. «Si deve al ritrovamento casuale di un vecchio filmato con audio quasi incomprensibile sull'alluvione a Firenze, "L'Arno è anche un fiume", di Vittorio Togliatti, e colonna sonora inedita di Luigi Nono. Restaurato da Alberto Betti – ha spiegato Marco La Rosa, presidente de “Il Grandevetro” – al prossimo numero della rivista verrà allegato il dvd».
La passione. «L'idea è nata dalla passione per l'Arno, abbiamo aggiunto la passione per la cultura popolare», ha sottolineato l'assessore alla cultura Mariangela Bucci. E la pittrice Simonetta Melani ha aggiunto: «C'è voluto un anno d'impegno. Ma degli artisti invitati e coinvolti, nessuno ha rifiutato». Infine, il critico Nicola Micieli ha invitato a vedere (ingresso libero) quella che nella prefazione al catalogo intitola suggestivamente "Una deriva della memoria lungo e attraverso il fiume".
Gli artisti. Claudio Bernardeschi, Antonio Biancalani, Federico Biancalani, Antonio Bobò, Cesare Borsacchi, Valerio Comparini, Lorenzo D'Angiolo, Günter Dollhopf, Karl Heinz Hartmann, Piero Gozzani, Bernard Kaute, Giuseppe Lambertucci, Paolo Lapi, Fulvio Leoncini, Luigi Fatichi, Stefano Ficalbi, Rosemary Finckh, Orso Elia Frongia, Renzo Galardini, Gianfranco Giannoni, Giorgio Giolli, Delio Gennai, Giulio Greco, Luca Macchi, Mario Madiai, Ugo Maffi, Gianfalco Masini, Romano Masoni, Andrea Meini, Simonetta Melani, Tista Meschi, Milena Moriani, Sauro Mori, Maria Grazia Morini, Ladislao Nocentini, Gianfranco Pacini, Antonio Possenti, Pier Luigi Romani, Gianluca Sgherri, Nando Snozzi, Leopoldo Terreni, Alessandro Tofanelli, Stefano Tonelli, Vinicio Zapparoli.
(l.g.)
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