Finanza
Solvay, a fine mese stop alla cassa integrazione
VOLTERRA Un protocollo ponte sul caso Solvay che sfoci in un accordo di programma unico per le province di Pisa e Livorno. Un percorso parallelo all'iter per il rilascio delle concessioni di Cecina...
VOLTERRA
Un protocollo ponte sul caso Solvay che sfoci in un accordo di programma unico per le province di Pisa e Livorno.
Un percorso parallelo all'iter per il rilascio delle concessioni di Cecina e Poppiano che non piace al Comune di Volterra, contrario alla filosofia del "prima rilasciamo le concessioni e poi facciamo l'accordo". Questo il riassunto della riunione in Regione fra l'azienda e le istituzioni. Il via libera a Cecina e Poppiano, però, significherà la fine della cassa integrazione straordinaria in cui sono coinvolti 23 lavoratori dello stabilimento della multinazionale a Ponteginori, così come garantito dall’ azienda.
Il ponte per l'accordo. La via individuata per giungere alla firma al Ministero a Roma passa da un documento di preparazione all'accordo di programma. Il cosiddetto "protocollo ponte" dovrà contenere gli argomenti che poi caratterizzeranno l'accordo finale. «Credo che dovranno essere considerati temi come l'occupazione, il rispetto per l'ambiente, lo sfruttamento della risorsa idrica e l'innovazione - spiega Sandro Cerri, sindaco di Montecatini - fermo restando che la sicurezza dell'abitato di Saline di Volterra e dell'intero territorio in cui agisce Solvay è imprescindibile». Nel protocollo ponte sarà compresa anche la data in cui dovrà avvenire la firma dell'accordo di programma, «uno strumento senza dubbio più forte e politicamente importante rispetto a un semplice protocollo d'intesa», ha sottolineato Cerri. Il rilascio delle concessioni di Poppiano e Cecina avverrà, invece, entro la fine del prossimo mese di aprile.
Direzione Tar. L'avvocato Giancarlo Altavilla, che ha accompagnato il sindaco di Volterra alla riunione, lo spiega chiaramente: «E' stata una farsa, per noi è giusto fare prima i protocolli e poi dare le concessioni, come detto dal sindaco di Volterra nell’intervento. Si tratterà di un'operazione poco efficace che si concluderà al tribunale amministrativo regionale a cui Solvay ha fatto ricorso contro la determina dirigenziale dell'amministrazione volterrana riguardante la concessione Volterra. In quella sede ci difenderemo e da qui si capisce l'intenzione di non ritirare quei provvedimenti che hanno fondamenti sociali e ambientali molto importanti per il territorio».
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