Il Tirreno

Pontedera

Rifondazione «Piano carente e superficiale»

VOLTERRA «Per salvare il S. Chiara e scongiurare che tra un anno e mezzo i dipendenti siano a casa come minacciato dal vice-sindaco, è necessario che il sindaco agisca e individui i servizi pubblici...

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VOLTERRA

«Per salvare il S. Chiara e scongiurare che tra un anno e mezzo i dipendenti siano a casa come minacciato dal vice-sindaco, è necessario che il sindaco agisca e individui i servizi pubblici socio-sanitari di zona da affidare con urgenza all’azienda». L’indignazione corre sul filo anche del partito di Rifondazione comunista di Volterra. «E’ stato votato dalla maggioranza un piano di salvataggio superficiale nei suoi presupposti e carente nell’analisi dei bisogni del territorio, sui quali sarebbe invece necessario puntare per espandere i ricavi e sanare il bilancio».

Critiche verso l’operato del sindaco: «Immaginiamo che il personale abbia rappresentato la situazione anche a Buselli come hanno fatto a noi e l’unico motivo che può aver indotto lui a ignorare i consigli, non può essere che la malafede e l’ignoranza del ruolo pubblico che per legge gli spetta, ovvero vigilanza e controllo sull’azienda S. Chiara». E ancora: «Oltre a considerare ragionevoli le proposte dei dipendenti sulla riduzione dei costi attraverso l’utilizzo di competenze già presenti dentro il Comune, non compendiamo i motivi per cui non sia stata seriamente valutata dall’amministrazione l’inopportunità di addebitare al S. Chiara il costo della consulenza legale richiesta dal presidente allo scopo di vedersi riconosciuta un’indennità».

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