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Pontedera

«Questa è buona internazionalizzazione»

«Questa è buona internazionalizzazione»

Il presidente Enrico Rossi: un esempio positivo che consolida e rafforza la casa-madre di Pontedera

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Ha incontrato volti conosciuti, gente della sua Pontedera. Ha respirato la stessa atmosfera del suo passato da sindaco.

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, ha presenziato all’inaugurazione del nuovo stabilimento della Piaggio, a Vinh Phuc, nelle vicinanze di Hanoi, in Vietnam.

E in due giorni di visita lampo, insieme a una delegazione della Regione, ha avuto anche modo di incontrare politici e autorità locali per cercare di allacciare relazioni economiche, tra la sua Toscana e il Vietnam, realtà orientale in grande espansione.

«È stato emozionante – racconta il governatore della Toscana – mi ha anche fatto impressione vedere alcune maestranze pontederesi nel nuovo stabilimento della Piaggio. Ne ho salutati molti. Sono i pontederesi che hanno realizzato questa fabbrica e la fanno funzionare. E questo è motivo di orgoglio».

C’è chi è preoccupato, invece, perché questo potrebbe indebolire lo stabilimento di Pontedera.

«Il presidente del gruppo Piaggio Roberto Colaninno lo ha detto chiaramente davanti al ministro degli esteri vietnamita. Questo stabilimento non toglie lavoro a Pontedera. Una presenza produttiva in un mercato in forte espansione può contribuire a fare della Piaggio una vera multinazionale.

Una realtà che fa utili nel mondo e rafforza Pontedera. Innovazione e ricerca, la formazione, sono aspetti legati alla casa madre. A Pontedera. Ma nel mondo c’è da imparare anche dagli altri. Il confronto è stimolante. Questa è la Toscana che ci si può auspicare per i nostri giovani».

Una Toscana che si rafforza e che esporta la sua cultura, le sue conoscenze.

«Questo è importante: con tutte le attenzioni che occorre avere, bisogna anche dire che se non fosse così, sarebbe molto peggio».

La Piaggio, dunque, come un esempio da seguire, per il modello di internazionalizzazione che ha saputo seguire.

«Se si ripropone il fenomeno di internazionalizzazione delle aziende, proprio come ha fatto Piaggio, questo significa non chiudere gli stabilimenti nel nostro Paese, ma presidiare le realtà del mondo che sono in forte espansione. Abbiamo avuto, nei due giorni di visita nel Vietnam, alcuni incontri importanti. L’agenzia di promozione economica del Vietnam è molto interessata agli investimenti. Sono interessati alle calzature, alle costruzioni, alla meccanica e anche alla sanità, ai prodotti medicali».

Avete preso già degli accordi?

«Una delegazione di imprenditori vietnamiti verrà in visita in Italia prima dell’estate. In quell’occasione organizzeremo un incontro con le realtà produttive della Toscana, per creare rapporti. Abbiamo avuto un incontro anche con il presidente della provincia di Vinh Phuc. Ci hanno detto che sono disponibili a offrire terreni utili per l’insediamento anche di piccole e medie aziende. Con il viceministro della sanità, invece, abbiamo preso un altro impegno: manderemo in Vietnam una delegazione-sanità per spiegare loro come funziona il nostro sistema sanitario, al quale sono interessati».

Che impressioni ha avuto del Vietnam?

«È una realtà in crescita. Da quel che ho capito, nella loro economia prevale l’agricoltura. Le persone che andranno a lavorare nello stabilimento Piaggio arrivano dai campi. Una realtà che sta vivendo una fase di crescita e di sviluppo. E la grande industria, come la Piaggio, svolge funzioni civilizzatrici, proprio come ha avuto da noi in passato».

Emilio Chiorazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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