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Pontedera

IL DiBATTITO

Marconcini (Geofor) «Il Comune unico è un’idea sbagliata»

Marconcini (Geofor) «Il Comune unico è un’idea sbagliata»

PONTEDERA Un solo Comune per l’Alta valdera, unendo gli attuali 6 :Palaia, Terricciola, Chianni, Capannoli, Lajatico e Peccioli. L’idea lanciata da Renzo Macelloni, ex sindaco di Peccioli e attuale...

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PONTEDERA

Un solo Comune per l’Alta valdera, unendo gli attuali 6 :Palaia, Terricciola, Chianni, Capannoli, Lajatico e Peccioli. L’idea lanciata da Renzo Macelloni, ex sindaco di Peccioli e attuale presidente della Belvedere (che gestisce la discarica di Legoli), ha aperto un ampio dibattito. Sul tema interviene Paolo Marconcini, presidente Geofor (raccolta e smaltimento rifiuti) e, per 2 mandati, sindaco di Pontedera. A lui si deve la nascita dell’Unione della Valdera. «La proposta – dice Marconcini – se è vista come un percorso di implementazione delle politiche dell'Unione può avere un senso, se è fatta per rafforzare le geometrie variabili che dovemmo attuare per realizzare l'Unione della Valdera potrebbe essere sbagliata». Spiega anche il perché, Marconcini. «Finché sarà possibile – dice – sarà più facile mantenere l'autonomia dei singoli Comuni e attuare politiche unitarie, mettendo  insieme servizi da offrire in egual misura ai cittadini della Valdera. Era il presupposto dell'Unione: rispettare il gonfalone, il consiglio comunale, ma coniugare politiche amministrative comuni. Avere un unico ufficio tributi, del personale, del patrimonio, dei Lavori pubblici, della pubblica istruzione e un unico ufficio gare. Amministrazioni comunali senza il municipalismo dei “maledetti toscani”. In questo senso è giusto e possibile andare avanti senza guardare agli interessi di bottega facendo e senza fare i conti in base a politiche, frammentarie che non tornano più e che non ci possiamo più permettere. Vale anche per le aziende di servizi: per i rifiuti in Toscana abbiamo 27; vanno ridotte a 3 per evitare sprechi, attuare gli investimenti e contenere tariffe il più possibile eque. Vale anche per i Comuni, per la Valdera, per l'area strategica pisana e per il Valdarno, dove sarebbe giusto e utile pensare a politiche più coordinate per i servizi e le tariffe a livello di area e non più di singolo Comune. Allora, semmai, le geometrie variabili dell'Unione Valdera, che 4 anni fa accettammo come fase provvisoria vanno superate». Marconcini si spinge anche oltre: «Che senso ha – chiede – in questo quadro la recente iniziativa formativa della Belvedere e della Banca di Lajatico, ottima e lodevole, ma rivolta solo ai giovani dell'Alta Valdera? Perchè non si aprono le iniziative a tutti i cittadini, in questo caso della Valdera e l'Alta Valdera rimane un parco da valorizzare con adeguate politiche territoriali, turistiche anziché un'antiquata geometria variabile?  Per realizzare l’Unione, i Comuni dell'area produttiva decisero di sciogliere volontariamente e subito il Consorzio sviluppo Valdera che valorizzava le zone industriali. È ancora lecito che i Comuni dell'Alta Valdera abbiano proprie politiche e strutture disgiunte dal resto del territorio per i rifiuti? È giusto che abbiano ancora così basse percentuali di raccolta differenziata, a cui corrispondono basse tariffe, mentre tutti gli altri Comuni si impegnano di più per differenziare e sostengono i costi necessari?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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