Finanza
«Chiediamo al sindaco pubbliche scuse»
Cgil e lavoratori del S. Chiara contro le offese subite in consiglio: situazione triste e imbarazzante
VOLTERRA
«Uno spettacolo indecoroso per i cittadini e irrispettoso e offensivo per i lavoratori». «Se alcuni amministratori hanno pensato con i loro interventi di mettere a cuccia i dipendenti hanno prodotto l’effetto contrario». «Una situazione politica triste e gravemente imbarazzante nella quale non c’è traccia dei valori morali, civili, del lavoro e del rispetto della dignità delle persone». Quel consiglio comunale rimarrà nella storia dell’indignazione generale della città di Volterra: questa volta le critiche aspre arrivano dalla Cgil Volterra in tandem con gli stessi lavoratori della casa di riposo. Che all’unisono chiedono «al sindaco Marco Buselli che i lavoratori e le lavoratrici dell’asp S. Chiara ricevano scuse pubbliche».
Sonia Antoni, delegata per la zona è capofila di questa che suona molto più di una semplice richiesta. L’indignazione sgorga da ogni parola.
«In ogni occasione traspare il totale stato confusionale dell’amministrazione intorno alla situazione del S. Chiara». E si entra nel merito: «In consiglio con un sofferto strè concesso ai lavoratori di leggere un loro documento, gesto apprezzabile ma l’impressione diffusa è quella del “prima li facciamo parlare e prima ci togliamo il pensiero”». E continuano: «Era un documento importante nel quale i lavoratori stessi grazie all’esperienza offrono elementi e indicazioni rilevanti per la discussione, che tuttavia resta totalmente inascoltato dalla maggioranza. In questa vicenda si percepisce chiaramente che anche i lavoratori rappresentano un problema.Anziché vedere un’amministrazione che riconosce al personale un ruolo attivo e partecipe nella difficile soluzione della vertenza aperta, sono invece considerati soggetti scomodi che disturbano e che intralciano i lavori».
Sonia antoni e i lavoratori del S. Chiara sono un fiume in piena. Una piena di amarezza da una parte, e di pretesa di rispetto dall’altra. «Se alcuni amministratori hanno pensato con i loro interventi di mettere a cuccia i lavoratori, crediamo che si sbagliano di grosso. Il personale non abbasserà la testa».
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