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Musica da bere e vini da ascoltare al Museo Piaggio

Musica da bere e vini da ascoltare al Museo Piaggio

PONTEDERA Non solo un grande evento musicale/enogastronomico. "Cantina Jazz" , musica da bere e vino da ascoltare, in programma domani dalle 21,30 al Museo Piaggio, vuole anche essere un...

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PONTEDERA

Non solo un grande evento musicale/enogastronomico. "Cantina Jazz" , musica da bere e vino da ascoltare, in programma domani dalle 21,30 al Museo Piaggio, vuole anche essere un riconoscimento alla lungimiranza di Giovanni Alberto Agnelli, dimostrata anche nella tenuta di cui era innamorato ed aveva scelto come abitazione: la fattoria Varramista a Montopoli. Qui, da sempre, si produceva vino, ma Giovanni Alberto voleva qualcosa di più. La sua filosofia era semplice, disarmante e nello stesso tempo geniale: un vino che esce dalla fattoria con il nome di Piaggio ed Agnelli deve essere al massimo della qualità. Ecco allora il contatto con Federico Staderini, winemaker di fama. Avvalendosi di una squadra di alta professionalità, Staderini identifica nel syrah, dopo anni di lavoro e sperimentazioni, il vitigno più performante. Da qui nasce il progetto Varramista che si concretizza con risultati addirittura superiori alle aspettative regalando al territorio uno dei vini più prestigiosi. “Cantina Jazz” avrà protagonista nei bicchieri proprio i vini Varramista.

Al Museo Piaggio, invece, debutterà "Il Macchiaiolo del Bracconiere", il nuovo salume del maestro norcino Luca Marianelli di Montopoli, realizzato grazie al recupero delle tradizioni di una volta. La tradizione del Macchiaiolo arriva dai bracconieri della Toscana che, in epoche lontane, mettevano a profitto la disponibilità delle diverse carni di cacciagione da pelo di stazza, in particolare cinghiale, daino e muflone. Mentre le parti meno pregiate finivano in umido nel tegame, le parti nobili di polpa magra, ricavate dal prosciutto e dalla spalla, venivano sminuzzate finemente a coltello, stemperate nell'irruenza dall'aggregazione dell'anteriore del maiale grasso pesante e insaccate in piccoli budelli naturali. Infine, in idonei locali ben areati, il Macchiaiolo riusciva a formarsi nella sua eccellenza grazie ad un sapiente e paziente affinamento con pregiati vin santi e grappe particolari dai profumi di frutta di bosco.

Enrico Bimbi

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