Italia
Addio zaino, i libri restano in aula
Alla elementare Gandhi inaugurato un sistema di studio più... leggero
PONTEDERA
A scuola senza zaino e con un metodo di apprendimento innovativo, basato sui principi dell'accoglienza, dell'autonomia e della responsabilità. Alla scuola elementare Gandhi, infatti, si sta sperimentando un sistema che potrebbe diventare il modello di riferimento per tutti gli istituti del Comune: banchi disposti a gruppi di quattro, armadietti dove lasciare il materiale e soprattutto niente più zaino, solo una piccola borsetta dove mettere il minimo indispensabile. I piccoli studenti delle prime e delle seconde saranno al centro di un progetto che prevede anche percorsi didattici individualizzati, perché sarà possibile per gli insegnanti seguire gruppi di bambini a seconda delle necessità di insegnamento. Saranno preparati schedari con gli esercizi da svolgere e con le soluzioni. In questa maniera, studenti e insegnanti potranno verificare gli errori commessi ed esaminarli insieme, applicando sistemi di valutazione come quelli di una classe che usa i colori del semaforo: rosso vuol dire che gli errori sono stati troppi e bisogna ancora studiare un bel po', giallo che occorre allenamento, ma siamo sulla buona strada, verde, ovviamente che va bene. «In questa maniera sarà possibile seguire un gruppo di bambini – ha detto l'insegnante Sandra Nencione, responsabile del progetto – mentre chi ha bisogno di fare ancora esercizio potrà continuare a farlo individualmente. L'obiettivo è responsabilizzare i bimbi, rendendoli autonomi nel lavoro che svolgono ogni mattina». Ieri, alla presentazione del progetto “Senza zaino” ai genitori, erano presenti il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, l'assessore alla scuola Liliana Canovai e la preside Daniela Travi. «Si tratta di un sistema completamente nuovo – ha spiegato l'assessore – che mette al centro dell'apprendimento gli stessi bambini. Molto sarà diverso, a cominciare dagli arredi delle aule. Tutto o quasi si svolge a scuola. Certo, non scomparirà la lezione frontale. Ma ci sarà più coinvolgimento dei bambini». Il Comune ha sostenuto il progetto con 20mila euro e l'anno prossimo è previsto un ulteriore passo in avanti con le prime, le seconde e le terze. «Serve grande professionalità da parte del corpo insegnante – ha ripreso Canovai – e a Pontedera questo alto livello di preparazione è presente in molte scuole del Comune. Questo progetto è una sperimentazione per valutare se può essere applicabile anche al resto degli istituti pontederesi».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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