Sicurezza
Vicina alla stazione la nuova maxi scuola
La proposta del sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi: a San Miniato Basso la futura cittadella dell’istruzione
MONTOPOLI
Un polo scolastico a portata di servizi, viabilità e trasporti. «Magari anche a ridosso di una stazione ferroviaria».
E' la proposta del sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi, nel dibattito sul futuro delle scuole superiori del Valdarno. «L'idea del polo scolastico, di una sorta di cittadella dell'istruzione – spiega – è l'unica soluzione vincente. Dobbiamo tener conto della logistica, anche in un'ottica di economicità di fronte ai tagli che ci attendono. Non escluderei, quindi, d'iniziare a pensare ad un futuro polo scolastico nell'area della stazione di San Miniato Basso».
Una proposta che arriva alla vigilia di un dibattito che coinvolgerà anche la nascente Unione dei Comuni. Un confronto che vede già un contrasto tra la posizione di San Miniato, che chiede il ritorno del liceo nel centro storico, in quello che considera come il naturale e già esistente polo scolastico, e la posizione, invece, degli altri tre Comuni, che insieme alla Provincia propendono per una nuova localizzazione in pianura. L'idea di partenza è quella di progettare una nuova sede per lo scientifico Marconi (all'interporto già da quattro anni), attorno al quale trasferire poi anche le altre scuole del comprensorio: il Falchi di Montopoli e il Cattaneo di San Miniato. Per il Carducci, invece, dopo l'ennesimo flop d'iscritti, se ne prevede ormai l'esaurimento nel 2015. «Dobbiamo guardare al futuro tenendo conto di tutte le problematiche – prosegue Vivaldi –. Capiamo la posizione di San Miniato e l'importanza di tutelare i centri storici, come del resto vale anche per il Falchi a Montopoli, ma si tratta di due questioni da tenere su piani distinti. Per questo occorre pensare ad una nuova sede più baricentrica e facilmente accessibile, da mantenere comunque entro i confini di San Miniato, che rappresenta il comune con la popolazione scolastica più numerosa e un punto di riferimento anche per i comuni della Valdelsa».
Una discussione che andrà a toccare anche il capitolo aperto dell'interporto. «L'idea di realizzare proprio in quell'area il polo scolastico non è scartata a priori – spiega Vivaldi –: se il progetto dell'interporto è da abbandonare, allora potremmo anche cambiare la destinazione dell'area; altrimenti le scuole devono essere portate altrove». La progettazione, poi, andrà di pari passo con la scelta degli indirizzi e dell'offerta formativa: «Il polo scolastico dovrà formare delle maestranze specialistiche – prosegue il sindaco – e fornire al territorio i futuri manager d'azienda. L'alberghiero può essere uno dei futuri indirizzi, tenendo conto, però, che si tratta solo di uno dei settori del territorio, quello turistico, che tra l'altro coinvolge solo San Miniato e Montopoli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
