Proteste
Ferrucci (Pd): «La proposta di Macelloni è superata»
PONTEDERA La legge regionale approvata nel dicembre scorso sul riordino degli enti locali pone questioni sulle prospettive del sistema istituzionale. E' una legge quadro che definisce le norme in...
PONTEDERA
La legge regionale approvata nel dicembre scorso sul riordino degli enti locali pone questioni sulle prospettive del sistema istituzionale. E' una legge quadro che definisce le norme in cui i comuni si trovano ad operare, i quali saranno ulteriormente coinvolti anche dalle prossime modifiche istituzionali che il Parlamento e la Regione dovranno affrontare nei prossimi mesi. «Siamo perciò in una fase politico-istituzionale complessa – interviene il consigliere regionale Pd Ivan Ferrucci – nella quale è aperta a tutti i livelli una discussione che cerca di contribuire al futuro del sistema delle istituzioni locali. La proposta di Renzo Macelloni di avviare un processo di fusione dei sei comuni dell'alta Valdera è un’ulteriore iniziativa che si aggiunge ad una discussione che è già in corso anche nella stessa Valdera, avviata lo scorso anno con la firma del protocollo tra Regione, Provincia e Unione dei Comuni sullo sviluppo e le prospettive di questa area».
Fu il primo protocollo di questo genere stipulato in Toscana. Ci fu anche un'iniziativa a Pontedera nel gennaio dello scorso anno, con l'assessore Nencini sulla nuova legge regionale. «Penso che l'Unione dei comuni della Valdera – prosegue Ferrucci – grazie all'esperienza accumulata in questi 4 anni, debba rafforzarsi e al suo interno avviare una discussione sui processi di fusione che non può riguardare solo i sei comuni dell'alta Valdera, perchè mi sembra un progetto riduttivo rispetto alle questioni che si porranno alle amministrazioni locali nei prossimi mesi. La proposta di Macelloni è riduttiva e superata, perché, ad esempio, per accedere ai fondi europei, che saranno uno dei principali canali di finanziamento per gli enti locali, e ai finanziamenti sui servizi, sempre più spesso il livello ottimale è un Comune con oltre 30mila abitanti e per quanto riguarda il riordino delle funzioni istituzionali, molto probabilmente, non basterà neanche la stessa unione dei comuni della Valdera. Penso che eventuali progetti di fusione all'interno dell'Unione dei comuni della Valdera deve vedere coinvolto il comune di Pontedera: è ineludibile».
Ben venga, è l’opinione di Ferrucci, la sollecitazione a una discussione sulle prospettive della Valdera, con la disponibilità a lavorare attraverso un confronto su tutto il territorio dell'unione dei Comuni.
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