Il Tirreno

Pontedera

«Della fusione se ne parli dentro l’Unione»

«Della fusione se ne parli dentro l’Unione»

Fabio Tedeschi (sindaco di Lajatico): non perdiamo di vista la qualità dei servizi da dare alla gente

2 MINUTI DI LETTURA





LAJATICO

«L’obiettivo di Comune Unico dell’Alta Valdera lanciato da Renzo Macelloni è sicuramente perseguibile. Le questioni operative alle quali rispondere sono però altre: che tipi di servizi forniremo o quali rappresentanze riusciremo a dare  ai Comuni e ai nostri cittadini», così Fabio Tedeschi, sindaco di Lajatico, interviene nel dibattito . «La ragione di questo va cercata nel radicamento che gli amministratori hanno con il territorio e il desiderio di lasciare a quelli che verranno una forma magari diversa, ma più efficace di governo. Per questa ragione il tavolo di confronto principale è quello dell’Unione Valdera, un tavolo sul quale discutere dei possibili scenari e articolare anche eventuali accorpamenti e fusioni che nascono da un’esperienza ormai consolidata, ma che dovrà obbligatoriamente raccordarsi all’interno dell’ambito ottimale della Valdera».

Il Presidente dell’Unione, David Turini, ha nominato proprio Fabio Tedeschi  delegato per l’Unione alle Funzioni Associate. «Nelle scorse settimane – spiega il sindaco di Lajatico – ho organizzato un incontro con l’assessore regionale, Riccardo Nencini, il quale ha pubblicamente riconosciuto nell’Unione Valdera uno degli ambiti con il più alto stato di avanzamento dei servizi associati. Questo tema è sul tavolo dell’Unione e la discussione proseguirà, in tutte le sedi, perché sarà di fondamentale importanza creare la consapevolezza di cosa significano certe scelte. Sono convinto che tale equilibrio lo si raggiunge solo confrontando gli amministratori e le forze politiche e ritengo importante se ne inizi a parlare anche pubblicamente. Base della discussione non dovranno  essere i risparmi da ottenere  eliminando qualche consigliere o assessore, bensì i livelli di efficienza dei servizi. Non sempre il risparmio è sinonimo di efficienza e quindi la sfida più importante per gli amministratori di oggi della Valdera è quella di accelerare i tempi per disegnare un modello che rispetti le norme, sia attrazione per le incentivazioni economiche previste e non lasci in secondo piano le esigenze che i diversi Comuni possono avere».

  Ben vengano le idee e le provocazioni, sottolinea Tedeschi.

«Possono essere utili a far maturare  le scelte che i Comuni sotto i 5.000 abitanti saranno costretti a prendere in poco tempo. Gli amministratori devono governare l’innovazione indotta dagli obblighi di legge; ma sono convinto, che si debba avere attenzione e cura per i cittadini e fare in modo che il processo in atto non significhi un’ulteriore tappa del processo di impoverimento delle realtà più piccole e periferiche»©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa