Il dolore
Tecnocontrol passa a Piaggio il Gruppo si aggiudica l’asta
PONTEDERA L’ex Tecnocontrol passa sotto le insegne del Gruppo Piaggio. La Casa della Vespa si è aggiudicata l’asta competitiva con cui la curatela ha messo in vendita l’impresa, dichiarata fallita lo...
PONTEDERA
L’ex Tecnocontrol passa sotto le insegne del Gruppo Piaggio. La Casa della Vespa si è aggiudicata l’asta competitiva con cui la curatela ha messo in vendita l’impresa, dichiarata fallita lo scorso agosto. Il tutto a fronte di un’offerta di poco superiore agli 11 milioni di euro. L’unica sul tavolo.
Una svolta auspicata da più fronti, dai lavoratori, un centinaio quelli attualmente in forza, e dal sindacato. Per certi versi anche attesa, dopo che dalla scorsa estate, l’azienda metalmeccanica marciava in esercizio provvisorio sotto la regia di Piaggio. Nei giorni scorsi la Corte d’appello di Firenze ha confermato la sentenza di fallimento, decretata dal tribunale di Pisa lo scorso agosto con ragioni d’urgenza. Un viatico per la messa all’asta dell’azienda che ha chiuso una pagina difficile anche per le ricadute sul principale committente, Piaggio, se la produzione fosse andata in tilt.
Invece, l’esercizio provvisorio ha consentito di avviare un percorso di gestione della crisi. Sottolineato anche dai sindacati, che non hanno mai fatto mistero dell’auspicio che l’attività produttiva restasse ancorata in Valdera e che vi fossero garanzie per l’occupazione. Una soluzione che ha da subito riscosso il consenso della stragrande maggioranza dei lavoratori di Industrie Toscane che lavoravano per Tecnocontrol Srl.
Il fallimento è arrivato lo scorso Ferragosto. A presentare l’istanza proprio la Piaggio, vantando un credito inevaso di circa 300mila euro, ma in precedenza si erano attivate anche le banche per rientrare di consistenti esposizioni. A muove la Casa della Vespa l'esigenza di tutela del patrimonio del Gruppo. A Pontedera, a Scorzè (per Aprilia) e a Mandello del Lario (per Moto Guzzi), le crescenti difficoltà di Tecnocontrol avevano comportato continue modifiche ai piani operativi e perfino il blocco di alcune linee produttive.
Chiusa la vicenda produttiva resta aperto un altro fronte giudiziario, quello penale. Il commercialista Massimo Stella si trova agli arresti domiciliari. Hanno invece l'obbligo di firma Riccardo Caponi, amministratore delegato di Tecnocontrol Srl, e Leonardo Della Rocca, amministratore di Industrie Toscane. Le indagini, che vanno avanti dall'estate scorsa, sono affidate alla Guardia di finanza di Pontedera. I tre sono indagati per il reato di bancarotta fraudolenta e di conseguenza di avere distratto o distrutto in tutto o in parte i beni della società con lo scopo di recare pregiudizio ai creditori.
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