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Solvay, esposto alla Comunità europea

Solvay, esposto alla Comunità europea

VOLTERRA Concessioni Solvay, scatta la segnalazione alla Comunità europea e alla Corte dei Conti. A fare la voce grossa sono gli attivisti di Italia Nostra Toscana, in tandem con Wwf. «Assistiamo...

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VOLTERRA

Concessioni Solvay, scatta la segnalazione alla Comunità europea e alla Corte dei Conti. A fare la voce grossa sono gli attivisti di Italia Nostra Toscana, in tandem con Wwf.

«Assistiamo increduli all’indifferenza della Regioni rispetto alle sentenze del Tar, per questo ci ritroviamo obbligati a muoverci per altre vie. L’idea di risolvere i problemi locali con protocolli di intesa ci sembra una pia illusione», spiegano all’unisono.

Le due associazioni entrano nel merito.

«Si sta tentando disperatamente di aggirare la legge a beneficio di Solvay, e tutto per continuare a difendere quella ridicola Via del 2004. Non è sufficiente che il Tar abbia annullato per ben due volte i decreti di rinnovo e il tentativo di modificare quella Via con una pezza. Non è sufficiente che il Tar nel 2008 abbia richiamato la Regione al suo dovere di prevedere prescrizioni tali da ridurre l'impatto ambientale del progetto invece di pensare ad espedienti per accelerare il rinnovo delle concessioni. Continuare ad ignorare le sentenze, continuare anzi a vederle come un ostacolo da aggirare non farà altro che peggiorare la situazione», commentano.

E rincarano. «Ci chiediamo come sia possibile continuare ad ignorare che la Via del 2004 sia stata stroncata dal Tar e che la pezza del 2008 sia stata buttata di recente nel cestino dallo stesso Tar. Come è possibile pensare ad una pezza anche nel 2012? Errare è umano, perseverare è diabolico e dopo rischia di diventare reato». Parlano di ricatto occupazionale: «Siamo addolorati per le conseguenze subite dalle maestranze e siamo stupiti per l'inqualificabile uso del ricatto occupazionale con cui Solvay sta forzando con successo la mano agli organi decisori, ma deve essere chiaro che il protrarsi di questa situazione è da imputare ad una pessima gestione della procedura». E chiudono: «Consigliamo agli interessati di chiedere in Regione se il rispetto del protocollo sarà inserito nella parte prescrittiva della delibera di Via o se invece sarà richiamato solo nella parte introduttiva dove vengono inseriti tutti i gadget. E' la risposta a questa domanda che gli dirà se le loro richieste sono state prese in considerazione o meno».

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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