Proteste
Fusione dei Comuni, ne discute l’Unione
Turini replica a Macelloni: «Un percorso da fare tutti insieme».Poi rilancia: il Valdarno venga da noi
PONTEDERA
«Ho letto con attenzione le dichiarazioni dI Renzo Macelloni, a proposito di una possibile fusione tra i comuni dell’Alta Valdera. Come presidente dell’Unione Valdera – scrive David Turini – vorrei sottolineare che questo argomento è in discussione, nell’Unione, dagennaio, dopo l’approvazione della legge regionale 68. Quanto dico è dimostrato anche dal recente intervento dell’assessore regionale Riccardo Nencini, in cui si prende ad esempio proprio l’esperienza dell’Unione Valdera come modello avanzato e primo esempio in toscana da imitare.»
La questione, spiega Turini, non interessa solo l’Alta Valdera ma tutti i comuni sotto i 5.000 abitanti che fanno parte dell’Unione : anche Casciana Terme e Crespina. Reputo che la questione sia molto delicata e pur riconoscendo all’Alta Valdera un ruolo pionieristico in questo ambito, reputo negative delle fughe in avanti in questo momento. Una eventuale fusione dei piccoli comuni in una unica istituzione va comunque pensata e contestualizzata nell’Unione Valdera stessa. Ma i sindaci e le rispettive Comunità saranno gli unici legittimati a stabilirne i percorsi La costituzione di un unico comune in Alta Valdera, per esempio, riaprirebbe nuovamente il fronte dei servizi unificati e delle funzioni associate, questioni che sono già materia dell’Unione che sta andando sempre più verso la sua strutturazione come ente autonomo piuttosto che come “insieme” di comuni».
Turini poi rilancia una provocazione sulla situazione dei comuni del Valdarno inferiore. «Credo che i tempi siano maturi – dice – anche alla luce di una possibile riorganizzazione in campo sanitario, perché si possa discutere di una eventuale disponibilità della Valdera all’ingresso dei comuni del Valdarno (San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli) nell’Unione, se lo si ritenesse utile, magari mettendo sul piatto fin da subito l’istituzione di una sede distaccata nel Valdarno. Naturalmente nel rispetto delle autonomie dei sindaci, che si potrebbe aprire un confronto costruttivo su questa possibilità».
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