Sicurezza
Elfi della solidarietà da Fauglia l’aiuto va al centro tumori
FAUGLIA Gli Elfi della solidarietà colpiscono ancora. Da Fauglia a Milano, questa volta l’obiettivo degli Amici dell’associazione onlus è quello di dare un contributo alla Fondazione Irccs istituto...
FAUGLIA
Gli Elfi della solidarietà colpiscono ancora. Da Fauglia a Milano, questa volta l’obiettivo degli Amici dell’associazione onlus è quello di dare un contributo alla Fondazione Irccs istituto nazionale dei tumori diretto dal luminare del settore, il professor Ermanno Leo.
L’occasione arriva dalla consueta cena annuale degli Amici dell’Elfo, gruppo nato nata l'8 dicembre 2006 con la volontà di ricordare Simone Plaia giovane vinto da un male incurabile all'età di 27 anni.
Quasi duecento le persone che non si sono fatte mancare questa ennesima conviviale solidale, questa volta organizzata al ristorante la Fattoria di Lorenzana.
A cena, ospite d’onore, anche lo stesso professor Leo, guida del centro milanese, riferimento a livello nazionale ed internazionale nella terapia chirurgica dei tumori intestinali.
Così, nelle mani del medico, viene consegnato un monitor multifunzionale per i segnali di vita, da utilizzare alla Fondazione.
«Il professore è partito nel pomeriggio da Milano per essere alla nostra cena durante la quale abbiamo potuto consegnargli il monitor direttamente. Per l’associazione è stato davvero un grande onore avere un´illustre personalità come il prof. Leo a cena», sottolineano dagli Amici dell’Elfo.
Il monitor è stato acquistato, grazie anche al contributo di una famiglia recentemente associata che si è fatta ambasciatrice delle necessità della S.c. di chirurgia generale indirizzo oncologico (colon retto), alla collaborazione della Futura Medical store di Pisa e alla donazione da parte del circolo aziendale Cral Continental, oltre che, ovviamente, alla buona riuscita della cena.
«Ancora una volta un ottimo risultato per noi che ormai da anni siamo impegnati nella raccolta fondi – continuano – In questi anni siamo riusciti a destinare decine di migliaia di euro a associazioni e istituti impegnati nella ricerca e la cura di malattie molto gravi o nell’assistenza alle famiglie dei malati».
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