Finanza
«Criteri delle nomine discutibili e variabili»
CASCINA «A proposito di nomine …. Ho avuto modo di leggere l'intervento di Pierpaolo Tognocchi, autorevole esponente del Pd e consigliere regionale, nel quale si evidenziava come per le nomine al...
CASCINA
«A proposito di nomine …. Ho avuto modo di leggere l'intervento di Pierpaolo Tognocchi, autorevole esponente del Pd e consigliere regionale, nel quale si evidenziava come per le nomine al parco di Migliarino San Rossore si sia seguita luna vecchia logica da prima repubblica eleggendo quale presidente un funzionario del PCI, ex vice sindaco di Viareggio e quale vicepresidente addirittura il segretario provinciale dell'Italia dei Valori di Pisa anziché puntare su competenze di merito e professionalità», comincia Fabio Poli del Partito socialista.
«Pur condividendo la posizione espressa dal consigliere Tognocchi non posso non rilevare che i partiti per tornare ad essere un punto di riferimento credibile del sistema democratico debbano dimostrare pubblicamente e in ogni caso la giusta coerenza fra nomine proposte e i principi di merito e imparzialità troppo spesso sbandierati senza motivo . Altre forze politiche ancora molto strutturate (e per questo forse ancora troppo costose) e comunque molto presenti nella società dovrebbero rifarsi a metodi di coinvolgimento e condivisione con tutte le componenti dell'alleanza ed anche con quegli organismi radicati nella società così da caratterizzare con una maggiore trasparenza le scelte da compiere».
Non sempre questo avviene, secondo Poli. Non è avvenuto per fare un’ altro esempio in occasione della nomina del consiglio d’amministrazione del Politeama in «cui il segretario comunale del Pd e attuale consigliere provinciale è stato nominato presidente, creando fra l'altro un discutibile rapporto fra controllore e controllato. In questa occasione non mi sembra che si sia alzata nessuna voce che sottolineasse il cattivo esempio e la scarsa sensibilità istituzionale dimostrata e per cui si sarebbero rese necessarie le dovute dimissioni da almeno una delle cariche ricoperte».
Nell'attuale situazione del paese occorre «un grande sforzo nel quale coinvolgere e valorizzare le migliori presenti dando avvio ad un’azione di concreta applicazione di criteri riferiti a "competenza, merito e professionalità».
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