Finanza
Il paragone con Cuffaro finisce a querele
L’assessore pontederese Cecchi (Idv) vuole denunciare l’assessore regionale Chincarini
PONTEDERA
Rischia di finire a querele la guerra interna all’Italia dei Valori. Ad annunciare che si rivolgerà a un legale contro la consigliere regionale e comunale (a Pisa) Maria Luisa Chincarini è Marco Cecchi, membro del direttivo provinciale dell’Idv e assessore al Comune di Pontedera. «Leggo sulla stampa che la consigliera Chincarini specifica, a proposito delle dichiarazioni rilasciate a Punto Radio sulle motivazioni che giustificherebbero il suo doppio incarico (“Perché se dietro di me c'è un Cuffaro probabilmente non ce lo voglio mandare in consiglio comunale”), che “in radio c'era un clima scherzoso e quel giorno non volevo dire nulla di particolare”. Essendo tirato in ballo, quale primo dei non eletti in consiglio comunale a Pisa - dice Cecchi - ho voluto essere prudente e perciò ho verificato personalmente, acquisendo e ascoltando tutta la registrazione dell'appuntamento radiofonico, toni e contenuti delle dichiarazioni. Confermo che le parole pronunciate dalla consigliera Chincarini sono state riportate correttamente sulla stampa dai consiglieri provinciali Michele Curci e Lucia Landucci e dall'altra componente del direttivo provinciale Anna Falchi. E aggiungo che il tono è tutt'altro che scherzoso».
«Poiché la dichiarazione è gravemente offensiva della mia persona (Cuffaro, ex governatore della Sicilia, è stato condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra, ndr), visto anche il delicato ruolo di assessore alla trasparenza e alle politiche abitative che ricopro nel Comune di Pontedera - prosegue Cecchi -, non avendo avuto nei giorni scorsi in sede politica nessun chiarimento, ho dato incarico ad un legale perché il danno di immagine a me provocato in *quella trasmissione sia risanato».
C’è poi l’aspetto politico della vicenda, con l’espulsione di tre dirigenti dall’Italia dei Valori: «Non posso sottrarmi dal commentare i provvedimenti di espulsione comunicati dal coordinatore provinciale del partito nei confronti di Michele Curci, Lucia Landucci e Anna Falchi - afferma l’assessore pontederese - Mi duole constatare una deriva autoritaria dell'organizzazione a cui appartengo, deriva che nulla ha a che vedere con i principi democratici previsti dalla nostra Costituzione».
«Privare iscritti ed eletti di un partito del diritto di esprimere la propria opinione pubblicamente è già un fatto gravissimo - prosegue Cecchi -. Figuriamoci poi se questo succede in riferimento a fatti e situazioni lampanti ed inoppugnabili». Secondo l’assessore, «siamo di fronte ad un paradosso: rispetto ad una consigliera e dirigente che fa affermazioni false alla radio, lesive anche dell'immagine del partito a cui appartiene, invece di rimproverarla, si mandano via coloro che segnalano l'accaduto».
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