Il Tirreno

Pontedera

Shopping festivo, si va verso lo sciopero

di Emilio Chiorazzo
Shopping festivo, si va verso lo sciopero

Panorama disdice l’accordo coi dipendenti: la domenica al lavoro non più solo i volontari, chiamerà l’azienda

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PONTEDERA

Prima il volantinaggio, per cercare di spiegare ai clienti dei centri commerciali i motivi della protesta. Poi, se servirà, anche lo sciopero. Il braccio di ferro, con i responsabili dei supermecati, sulle aperture domenicali selvagge, passa dalle amministrazioni locali ai sindacati. Dalla difesa dei valori, che hanno ispirati i sindaci dell’Unione della Valdera a trovare un accordo su un numero limitato di domeniche d’apertura, alla difesa dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.

La battaglia del sindacato. «Siamo per le regole – spiega Cinzia Bernardini, della Cgil Filcams – e non per andare avanti in maniera selvaggia, Non ci guadagnano né i lavoratori, né i clienti». Alla Pam Panorama, che ha fatto ricorso verso l’ordinanza del Comune di Pontedera che stabilisce 15 domeniche di apertura, intanto hanno comunicato ai 104 dipendenti che non vale più l’accordo per il quale la domenica si lavora col criterio della volontarietà. Sarà l’azienda a comunicare chi, quando e come, dovrà lavorare. Un annuncio improvviso, che ieri ha generato la prima protesta: un’assemblea dei dipendenti, in attesa di un incontro, già questa settimana, per avviare la trattativa.

Il volantinaggio. In mattinata sono stati fatti dei presidi, con volantinaggi, davanti al centro commerciale Coop e a Panorama. «Vogliamo far capire ai clienti della grande distribuzione che questa decisione penalizza tutti – prosegue la sindacalista Cinzia Bernardini – Che presto, per effetto della lievitazione dei costi, anche la merce subirà aumenti. Che, come ci dice la pratica, se la domenica la gente viene a fare la spesa, poi, nei giorni successivi, si verifica un calo. La scorsa settimana, a Panorama, ci dicono che sia stato del 30%» .

La gente prende i volantini, ascolta le ragioni dei dipendenti, annuisce. In molti si schierano con loro, capiscono. Altri, invece, dicono che avere i negozi aperti anche la domenica sono un vantaggio. È la minoranza. Ma c’è.

I valori di una scelta. Al presidio davanti al centro commerciale Panorama, c’è anche il sindaco, Simone Millozzi. E, con lui, l’assessore al commercio Stefano Tognarelli. «Ogni territorio ha una sua identità – spiega il primo cittadino – un equilibrio da mantenere. La concertazione che ha portato all’ordinanza con cui avevamo individuato 15 domeniche d’apertura tiene conto di questo. Credo che si possa rivedere, che si possa concordare, tutti insieme, anche un numero maggiore di aperture domenicali. Quello che non concepisco è il modo selvaggio, con cui questa scelta da ora in avanti avverrà».

Gli altri negozi. Le associazioni di categoria, nelle consultazioni che hanno avuto in questi ultimi giorni, hanno raccolto molti “no” dai piccoli negozi. «Questa scelta – conclude la sindacalista Bernardini – penalizza soprattutto loro, perché non hanno le forze per poter programmare le aperture ogni domenica».

In maggioranza si sono espressi per seguire l’ordinanza del Comune. Ma c’è chi non può farne a meno. I negozi che fanno parte della galleria del centro commerciale Il Ponte (Panorama), dovranno restare aperti la domenica . «Anche se la maggior parte di noi – dice Francesca, a nome di tutti gli altri – avrebbe preferito il contrario. Questo significa che avremo i turni stravolti, ore di lavoro aumentate, organici anche ridotti, per affrontare il lavoro festivo». Già, perché fino a ora, nessuno dei negozi -grandi o piccoli - che ha scelto la linea del “sempre aperti” ha annunciato che farà assunzioni per aumentare il proprio organico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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