Italia
«Qui si vende solo ai cinesi». Curioso cartello a Ponsacco
PONSACCO Dai cinesi per i cinesi. E chi altro, altrimenti, capirebbe il cartello attaccato a una delle due vetrine del negozio del Dragone chiuso ormai da tempo, in quella via Valdera P. che porta...
PONSACCO
Dai cinesi per i cinesi. E chi altro, altrimenti, capirebbe il cartello attaccato a una delle due vetrine del negozio del Dragone chiuso ormai da tempo, in quella via Valdera P. che porta dritta al centro di Ponsacco. Spiccano solo quegli ideogrammi e due numeri di cellulare: un collega orientale li traduce.
«Vendesi attività e merce a buon prezzo».
E’ chiaramente un invito esclusivo alla comunità a mandorla di rilevare articoli e gestione di un fondo di proprietà.
Non parla bene l'italiano chi risponde al telefono. Si fa aiutare dalla nipote che della questione ne sa poco o nulla.
Comunque il cartello sorprende anche il presidente di Confcommercio di Ponsacco, Alessandro Simonelli. « Non mi era mai capitato di sentire una storia come questa, evidentemente vogliono che quel fondo resti a gestione cinese».
E in via Valdera P. con continuazione in via Vanni quelle due vetrine sfitte non sono le uniche a reclamare qualcuno che torni a tirar su la serranda.
«Anche là son tante le attività che hanno chiuso – commenta Simonelli – Quando comincia a sgretolarsi il cuore di un centro, e corso Matteotti è sotto gli occhi di tutti, e ovvio che anche il tessuto che sta intorno ne risente».
E sempre dall'Oriente arrivano i nuovi gestori dello storico bar pasticceria Pandolfini, nella centrale piazza della Repubblica. Una sorta di prima mano colonizzatrice per una Ponsacco sempre più Chinatown. Come sta succedendo anche a due passi dal cuore di Pontedera?
Non nega di chiederselo Simonelli: «L'integrazione sicuramente è una cosa positiva – premette – e il contesto va in questa direzione. Dispiace, comunque, vedere attività storiche con 50 anni alle spalle che cambiano completamente identità, come il bar. D'altra parte quando l'attività l'anno scorso chiuse, solo i cinesi riuscirono a rilevarla.
Ultimamente sono diversi i locali che profumano di mondo in quel di Ponsacco. In via Carducci ha aperto una nuova attività che offre una ristorazione italo-turca. Non manca il classico kebab e pure ormai il consolidato ristorante Acquacotta di via Battista ha una gestione italo-tunisina.
Intanto la Confcommercio di Ponsacco sta ancora aspettando dal Comune una risposta rispetto alla richiesta di un’assemblea pubblica proprio sul commercio. «Visto che ci fanno sospirare una risposta – conclude – abbiamo dato noi due date al Comune, il 15 o il 22 marzo. Aspettiamo una conferma».
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