Il Tirreno

Pontedera

Ora sono in vendita i prodotti coltivati dai ragazzi disabili

di Andreas Quirici

Un angolo dentro la Coop coi frutti dell’agricoltura sociale Il progetto, nato dieci anni fa, ha portato 12 assunzioni

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PONTEDERA

I prodotto dell'agricoltura sociale della Valdera arrivano tra gli scaffali della Coop di Pontedera. O meglio, in un apposito corner dove saranno raggruppati ed esposti per la vendita. Unicoop Firenze ha infatti dato l'ok all'operazione che corona dieci anni di lavoro da parte del servizio di salute mentale dell'Asl, in cui sono coinvolte una decina di aziende agricole, ma anche circa 40 persone con gravi patologie psichiche.

Dal lavoro effettuato sono arrivate anche 5 assunzioni a tempo indeterminato e sette a tempo determinato di ragazzi con disabilità nelle aziende che partecipano al progetto. «L'ingresso nel supermercato Coop di Pontedera – ha spiegato Paolo Cantoresi, psicologo di salute mentale dell'Asl – ci consente di raggiungere tre obiettivi importanti. Il primo è quello d'inserire adulti con gravi disabilità mentali nel mondo del lavoro, ma anche di dare loro una condizione di vita migliore, con uno stipendio, diritti e la possibilità di trovare una certa indipendenza economica e sociale. Oltre a questo, però, con lo sviluppo delle aziende agricole coinvolte nel progetto si riesce a valorizzare i prodotti tipici e a curare il territorio con l'agricoltura e le lavorazioni della terra che così non viene conquistata dal cemento e non viene abbandonata. All'inizio, i proprietari delle piccole aziende agricole contattate erano scettici. Poi, però, tutto questo ha dato loro visibilità e ha migliorato notevolmente gli affari».

Tutto nacque Mauro Gallevi, psichiatra della Usl che dieci anni ebbe l'intuizione di gestire le persone con gravi patologie mentali, su cui i farmaci non potevano intervenire, con l'agricoltura. Ebbe così inizio il Giardino dei semplici che è sfociato nella Cooperativa Valdera insieme, attuale contenitore del progetto e delle aziende che vi partecipano. Ci sono tre livelli d'inserimento dei pazienti nel lavoro agricolo. Il primo è l'ortoterapia che funzionaun po' come un programma di riabilitazione. Il secondo è la formazione, grazie alla quale le persone in cura effettuano tirocini in contatto con il centro per l'impiego. E il terzo è l'assunzione che al momento sta coinvolgendo 12 persone. Da ieri, quindi, alla Coop s potranno trovare vino, marmellate, erbe speziate, pomodori e molti altri prodotti realizzati nell'ambito di questo progetto.

«E' stato un percorso lungo – ha detto il sindaco Simone Millozzi – ma alla fine ce l'abbiamo fatta. In questa maniera riusciamo a valorizzare aziende agricole del nostro territorio, ma anche a dare uno sbocco lavorativo e sociale a persone che hanno evidenti e inequivocabili difficoltà. Essere all'interno di un punto vendita come la Coop di Pontedera è una gran bella conquista». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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