Sicurezza
Lago delle Valli, il progetto anti-siccità per l’ambiente
Pool di esperti approfondisce una proposta degli anni ’60 e la presenta al sindaco «Conveniente e di facile realizzazione, ha grandi risvolti turistici e occupazionali»
POMARANCE
Un'alternativa anti-siccità che garantisce acqua a 25mila persone. In grado di mettere in moto un indotto turistico che va dalla creazione di un circolo velico con attività di sci d'acqua, canottaggio, pesca sportiva, alla realizzazione di un centro meditazione. Fino ad arrivare alla costruzione e ristrutturazione di edifici a scopi residenziali e culturale. Torna a farsi sentire il progetto Lago delle Valli.
Questa volta a rispolverare una proposta del geologo Saggini che risale agli anni ’60 è un pool di progettazione, trainato dal geometra Marco Fidanzi e dal geologo Marco Cugini.Questi, facendo buon uso della memoria storica dell'architetto Florestano Bargelli, in tandem con l'ingegner Antonio Maria Zaffaroni con grande esperienza a livello mondiale in materia di realizzazione di grande opere e con Sembenelli consulting, società leader nella progettazione e realizzazione di maxi opere di natura idraulica e civile nel mondo nelle persone degli ingegneriPietro e Giuseppe Sembenelli,hanno consegnato direttamente nelle mani del sindaco di Pomarance Loris Martignoni una sintesi del progetto. «A seguito di scambi di informazioni e visite dirette al sito della diga e dell'invaso, si sono potute confermare appieno le ipotesi del 1968», dicono dal team.
Ecco nei dettagli, quella che viene definita una valida alternativa al dibattuto e contrastato progetto di Puretta. «Questo progetto conveniente, fattibile e di facile realizzazione – spiegano – risolverebbe il problema della carenza d’acqua potabile nel periodo estivo, nei 5 comuni di Pomarance, Volterra, Montecatini, Castelnuovo e Monteverdi. Con la realizzazione del lago delle valli sarà rivalorizzata l'intera area da un punto di vista idrico, ambientale-paesaggistico, turistico-ricettivo, con un incremento dell'occupazione negli anni venire».
L'opera. La costruzione della "diga delle Valli", consiste nella realizzazione uno sbarramento tra il Monte Grasso ed il Monte Grassino sul Torrente Trossa. Il lago che si formerebbe a monte dello sbarramento rientrerebbe totalmente nel Comune di Pomarance. L'area individuata per realizzare uno scarico ecologico a valle è quella adiacente al Monte Grassino. In corrispondenza dello scarico ecologico, si prevede l'installazione di una turbina, di potenza variabile in funzione della portata, comunque intorno ai 50 kilowatt. che potrà avere la funzione di generare energia elettrica per svolgere le funzioni necessarie attinenti alla gestione e monitoraggio della diga. Con un volume utilizzabile stimato attorno ai 10 milioni di metri cubi si ha la possibilità, con 4 milioni, di garantire acqua alla popolazione di tutti e 5 i comuni per l'intero anno solare, senza rischi di interruzione della fornitura durante la stagione secca. Con i restanti 6 milioni di metri cubi si possono irrigare 16.500 ettari di terreno. «Con la realizzazione della diga – continuano gli esperti – eventuali onde di piena verrebbero immagazzinate dal lago e quindi tenute sotto controllo».
Materiali per la costruzione. I professionisti assicurano che non ci saranno problemi a reperire i materiali per la realizzazione della diga. Sarà realizzata in ghiaia che sarà estratta dall'alveo del torrente Trossa. Anche l'argilla necessaria sarà reperita nei pressi del monte Grasso. Ai fini del business plan: dei 6 milioni di metri cubi di ghiaia estratta, ne serviranno circa 1.5 milioni. Il resto sarà messo sul mercato.
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