Sicurezza
Una serie tv polacca su Volterra e i vampiri
Lo sceneggiatore parla di parallelismi del Colle con la città di Sandomierz. Scatta il Patto di amicizia
VOLTERRA
Un volterrano che arriva dalla città dei Volturi e sbarca a Sandomierz, il borgo polacco dei vampiri. Questa la trama della nuova serie televisiva italo-polacca Non omnis Moriar, frutto della mente dello sceneggiatore Kamil Smialkowski e già vale un Patto di amicizia cultural-cinematografica sancito da una delibera di giunta di gennaio.
Tante le similitudini tra lo sceneggiatore e l’osannata scrittrice Usa Stephenie Meyer, deus ex machina del successo prima editoriale e poi cinematografico dedicato alla saga dei Volturi.
Lei che non era mai stata a Volterra, la cita nel suo primo libro, dopo aver fatto ricerche, come città natale di questi vampiri buoni - visiterà dopo il Colle -.
Così anche il produttore polacco è in fase di una pre-produzione che parla la lingua etrusca senza mai essere stato a Volterra.
«Ancora no, finora abbiamo letto tanto e abbiamo visto molti documenti, fra poco vogliamo andarci per capire meglio il posto», fa sapere Smialkowski. E fa una digressione rispetto ai legami tra Polonia e Italia: «Sono fonti di ottime trame e di personaggi storici , ci interessiamo soprattutto al Rinascimento».
Chissà che il cColle non possa prevedere un’altra ondata vampiresca, questa volta proveniente dall’Est Europa.Sulla scia di un fenomeno Usa che tra i vicoli volterrani ha catalizzato in questi anni migliaia di turisti sulle orme della casa natale dei vampiri buoni. Così il Comune coglie la palla al balzo. E ufficializza un’amicizia che comunque va avanti da un paio di anni, a colpi di scambi e visite culturali.(f.s.)
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