Il Tirreno

Pontedera

IN VIA LUTHER KING

Tra un anno arriveranno 48 nuovi alloggi in città

Tra un anno arriveranno 48 nuovi alloggi in città

PONTEDERA Il 2013 sarà l’anno degli alloggi popolari. Per l'anno prossimo, infatti, è prevista la conclusione dei lavori del fabbricato in via Martin Luther King in cui troveranno collocazione 48...

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PONTEDERA

Il 2013 sarà l’anno degli alloggi popolari. Per l'anno prossimo, infatti, è prevista la conclusione dei lavori del fabbricato in via Martin Luther King in cui troveranno collocazione 48 nuove abitazioni.

Di queste 24 saranno a canone agevolato e le restanti saranno vere e proprie case popolari. In questa maniera saliranno a 828 le case popolari a disposizione dei residenti meno abbienti di Pontedera, visto che attualmente ce ne sono disponibili 780.

«Stiamo realizzando il secondo piano – ha detto l'assessore alle politiche abitative Marco Cecchi – e non ci sono motivi per dubitare dei tempi di consegna. Il cantiere procede, anche se abbiamo dovuto effettuare operazioni di bonifica dei terreni, perché si trova dove prima c'era una fabbrica che è stata dismessa». La realizzazione dell'edificio è stata resa possibile da finanziamenti provenienti dalla Regione Toscana.

«Però i lavori sono cominciati soprattutto perché Pontedera era pronta – spiega il presidente di Apes Lorenzo Bani – avendo individuato l'area dove costruire. A volte è fondamentale proprio questa lungimiranza per poter approfittare di finanziamenti che arrivano all'improvviso. Farsi trovare pronti per costruire con tutta la documentazione in regola è molto importante per costruire nuovi alloggi».

In provincia di Pisa ci sono 859 fabbricati con abitazioni popolari. Ben 450 sono stati costruiti prima del 1950. «Da qui si capisce benissimo quanto sia difficile per noi – prosegue Bani – riuscire a tenere il passo con gli interventi che servirebbero. Ci siamo dati priorità. Oltre alla rimozione dell'eternit, stiamo provvedendo a installare i sistemi di riscaldamento dove mancano, eliminare le barriere architettoniche e riqualificare gli alloggi che si liberano. Quest'ultimo è un aspetto che potrebbe essere centrale nella politica abitativa del territorio. Se avessimo più soldi a disposizione riusciremmo a renderne agibili anche 100 all'anno. Invece, ci sono appartamenti che restano sfitti. A Pisa ce ne sono 80, mentre a Pontedera solo 6». (a.q.)

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