Sicurezza
«Condivisibili le critiche del Pd»
Tiene banco il documento sulla poca trasparenza del sindaco
SAN MINIATO
Gli esponenti di Sel guardano con interesse al documento condiviso da 10 dei 12 consiglieri comunali Pd, che ha fatto scalpore per le critiche mosse alla giunta. «Un documento che ci colpisce positivamente per le problematiche che pone – commenta Laura Cavallini –. Molte di esse, da tempo, le abbiamo esposte in consiglio. Il fatto che le stesse perplessità (piazza XX settembre, dirigenza e uffici, lavori pubblici) trovino oggi una rispondenza anche fra i banchi della maggioranza non può che farci piacere, non tanto perché ci dà ragione, ma soprattutto perché può migliorare l’amministrazione del nostro comune. I punti toccati sono solo alcuni di quelli più volte discussi, basti pensare alla vicenda di San Miniato Promozione, dove si sono succeduti una serie di gruppi dirigenti senza che mai il consiglio comunale fosse informato. Ecco, questo esempio la dice lunga sull'idea di partecipazione e condivisione delle scelte. Lo stesso si può dire per la gestione e l’organizzazione del personale: il fatto che la legislazione ponga nelle mani del sindaco e della giunta la potestà delle scelte, non vuol dire che queste non debbano essere trasparenti e sottoposte alle valutazioni necessarie. Ma quello che emerge con maggiore forza è un sempre più forte allontanamento del consiglio comunale dal sindaco e dalla sua giunta: si sta andando verso una personalizzazione della politica e una spersonalizzazione dei partiti, e spesso i sindaci non hanno o non vogliono avere legami o vincoli con i partiti che li hanno appoggiati, salvo poi pretendere un appoggio incondizionato in consiglio». (g.p.)
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