La manifestazione
C’è tanta delusione per i numeri da ko che ha il “Carducci”
SAN MINIATO «Sapevamo che sarebbe stata dura, ma un quadro così negativo non ce l'aspettavamo». E' il commento del preside del Marconi, Sandro Scapellato, di fronte ai numeri impietosi delle...
SAN MINIATO
«Sapevamo che sarebbe stata dura, ma un quadro così negativo non ce l'aspettavamo». E' il commento del preside del Marconi, Sandro Scapellato, di fronte ai numeri impietosi delle iscrizioni al Carducci, nonostante il piano di rilancio con il nuovo indirizzo linguistico. Cifre ufficiose (intorno ai 5 iscritti), ma che lasciano ben poco spazio alla speranza. «Forse non siamo riusciti a trasmettere l'innovazione – dice il dirigente –. Del resto, la scuola aveva perso appeal da molto tempo, e chi ha scelto un percorso linguistico ha preferito forse affidarsi agli istituti di Empoli e Pontedera. Viviamo poi un momento in cui si preferiscono scuole con sbocchi più diretti: i licei, in un certo senso, fanno un po' paura». «Quando usciranno i dati delle altre scuole sarà tutto più chiaro», aggiunge la professoressa Chiara Gozzini, che aveva guidato il progetto del linguistico. «Ci abbiamo provato – dice –; la scuola ormai non aveva più niente da perdere». Il recente flop del Carducci, in realtà, è solo l'ultima pagina di un declino inarrestabile dal 2005, con l'apertura del liceo pedagogico di Empoli: «Da quel momento – ricorda l'insegnante – ci è stato sottratto il 60% del nostro bacino. Il colpo di grazia, poi, è stata la separazione fisica dallo scientifico». E su questo punto Gozzini lancia l'appello: «E' l'ora che i politici la smettano di prenderci in giro – dice –: assistiamo solo a schermaglie e ripicche sul ritorno o meno del liceo a San Miniato che non interessano a nessuno. La priorità è fornire ai ragazzi scuole con servizi adeguati, non all'interporto: se non è possibile farlo tornare nel centro storico si vada altrove. Ma si decida, una volta per tutte, sia dove costruire il nuove liceo sia cosa fare di quello vecchio. A quattro anni dal trasferimento, invece, non esiste uno straccio di progettualità per il futuro né una minima assunzione di responsabilità».(g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google