Sicurezza
Banca, cambiano gli assetti societari
Sindacati in allarme per gli scenari: la Cassa di S. Miniato vende la sua quota e fa un’offerta alla Fondazione etrusca
VOLTERRA
Possibili mutamenti nell’assetto societario della Cassa di risparmio di Volterra. Con una probabile vendita della partecipazione minoritaria del 25% della Cassa di risparmio di San Miniato e un’offerta da parte dei vertici della Fondazione e della Cassa saniminiatesi alla Fondazione Crv di un eventuale ingresso nel capitale di Carismi nell’ottica di un rafforzamento delle due banche. A delineare gli scenari e a parlare di un forte stato di allerta sono le delegazioni sindacali dei bancari di Fisac/Cgil, Fiba/Cisl e gli autonomi Fabi. Lo scorso 20 febbraio un faccia a faccia tra sindacati e Fondazione, per confrontarsi su questi temi.
«Abbiamo ricevuto da fonti attendibili la notizia di possibili mutamenti nell'assetto societario della Cassa, ed in particolare della probabile vendita della partecipazione minoritaria della Cassa di Risparmio di S.Miniato. Per ciò abbiamo richiesto un incontro urgente con i vertici proprietari per avere gli opportuni chiarimenti », dicono all’unisono.
«La presidenza ha confermato la volontà di Carismi di vendere la partecipazione nella nostra Cassa (pari al 25% del capitale), aggiungendo che tale intenzione non nasce oggi ma da due anni fa. Inoltre ha fornito un'ulteriore importante notizia, per certi versi contrastante con le precedenti ammissioni». Si fa un passo indietro, al 17 gennaio quando i vertici della Fondazione e della Cassa saniminiatesi sono venuti a Volterra per fare un’offerta alla Fondazione Cassa di risparmio etrusca.
«Hanno offerto alla nostra Fondazione un eventuale ingresso nel capitale di Carisminell'ottica di un rafforzamento delle sinergie tra le due banche e nel rispetto delle autonomie. La proposta è al vaglio dell'Organo di indirizzo che dovrà verificarne la fattibilità alla luce della situazione economico patrimoniale della nostra Fondazione e delle eventuali nuove disposizioni di legge in materia di partecipazioni delle Fondazioni bancarie». I sindacati non negano preoccupazione e incertezze rispetto a questi scenari. «Questi eventi - spiegano – alla luce della delicatissima situazione del panorama bancario toscano e del difficile momento vissuto dalla nostra Cassa, devono suscitare uno stato di forte allerta: preso atto della volontà di Carismi di vendere la quota azionaria detenuta in nella Cassa di Volterra è infatti da verificare chi, in quali termini e con quali prospettive possa eventualmente rilevarla».
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