Proteste
Accordo sull’oratorio c’è il regolamento per il suo utilizzo
L’intesa al termine dell’incontro tra la consulta territoriale, il Comune e la parrocchia di Cigoli. Nessuna sconsacrazione
SAN MINIATO
L'oratorio di San Rocco a Cigoli rimarrà a disposizione dei cittadini che vorranno organizzarvi incontri, eventi e mostre consoni alla sacralità del luogo e alla parrocchia di Cigoli, che potrà continuare a svolgere al suo interno le funzioni religiose.
L'incontro di giovedì sera tra consulta territoriale di Cigoli, La Catena e Molino d'Egola, amministrazione comunale e parrocchia di Cigoli si è risolto in maniera costruttiva, accontentando tutte le parti ed evitando la sconsacrazione dell'edificio paventata nei giorni scorsi. La riunione, che ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco e del vicesindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini e Chiara Rossi, e di don Giampiero Taddei, parroco di Cigoli, ha messo d'accordo tutte le parti in causa, dando vita ad un regolamento ad hoc sulla potestà e la gestione dell'edificio. «C'è stato un dialogo costruttivo tra amministrazione e cittadini – ha commentato Gabbanini – che ha portato ad un accordo in tempi brevi. Abbiamo appurato che l'edificio è effettivamente di proprietà del Comune, che, quindi, ne avrà il pieno controllo. Come amministrazione, però, abbiamo deciso di mettere la chiesa di San Rocco a disposizione sia dei cittadini, che possono fare richiesta per il suo utilizzo direttamente in Comune, sia di don Giampiero, che può continuare a svolgerci le funzioni religiose che ha tenuto fino ad oggi. Per mettere in chiaro tutti questi punti è già pronto un regolamento che eviterà futuri fraintendimenti. Sconsacrazione? Non mi sembra che ce ne sia bisogno».
Soddisfazione per l'esito dell'incontro l'ha mostrata anche Enzo Cintelli, coordinatore della consulta territoriale, che ha voluto sgomberare il campo da tutte le polemiche: «Si è voluto montare un'inutile contesa sulla questione di San Rocco. Ci tengo a sottolineare che la consulta non ha mai sostenuto coloro che hanno richiesto lo sconsacrazione della chiesa».
Un cauto ottimismo traspare anche dalle parole del parroco di Cigoli, don Giampiero Taddei: «Aspettiamo di leggere il regolamento per avere gli accordi nero su bianco, ma sono contento che si sia sgonfiata una polemica nata in maniera inutile e anche un po' forzata».
Gli altri temi trattati durante l'incontro riguardavano i possibili festeggiamenti per i 400 anni dalla morte di Lodovico Cardi, detto "Il Cigoli", e l'intitolazione di una strada al partigiano sanminiatese Erivo Salvadori. «Su questi temi dobbiamo ancora iniziare a lavorare – ha commentato Chiara Rossi –, ci sono solo idee e niente di concreto».
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