Sicurezza
Ossessionato dalla gelosia, minaccia la ex
Un anno e 2 mesi di carcere all’uomo accusato di stalking dopo le denunce della ragazza spaventata
PONTEDERA
Le minacce durante i litigi nati sempre e soltanto per la gelosia del giovane che non voleva saperne di accettare la fine di una relazione sentimentale, sono presto diventate un incubo per una giovane di Pontedera. Messaggi telefonici e altri pubblicati su Facebook contenenti offese particolarmente gravi e intimidazioni anche di morte. E poi gli appostamenti sotto casa della ex, che il fidanzato respinto è arrivato anche a pedinare quando la giovane usciva con le amiche. Fino a schiaffeggiarla in almeno due occasioni. Insomma, una delle classiche storie di atti persecutori.
Minacce e molestie compiute con l’aggravante di avere commesso il fatto nei confronti di una persona alla quale era stato legato da una relazione sentimentale. Di questo reato è stato accusato, dopo le indagini della polizia municipale di Pontedera, Alessandro Stinga, originario di Roma, 35 anni, residente a Fornacette.
Una tortura per la trentenne che alla fine, non sapendo come uscire da questa situazione e dopo mesi (dal giugno all’agosto dell’anno passato) di ripetuti episodi di minaccia, si era decisa a chiedere aiuto. A spaventarla, oltre alle scene di violenza e ai messaggi telefonici, era stato anche un messaggio pubblicato da Stinga su Facebook: “Mi sa che io me ne vado un po’ al fresco”. Parole suonate come un avvertimento per la ex che si era trovata a vivere in una condizione di stress e di paura. Anche perché i tentativi fatti dai familiari della donna (una commerciante) per convincere Stinga a desistere dai suoi atteggiamenti non avevano avuto alcun effetto.
Diversi gli episodi descritti nella denuncia presentata dalla vittima degli atti persecutori. La donna era stata avvicinata anche per la strada, fermata in macchina in mezzo al traffico. Sempre con la stessa motivazione. L’ex voleva convincerla a tornare insieme a lui con le buone o con le cattive.
Arrivando perfino a minacciare la ex di morte davanti alla sorella di lei dopo averla offesa in vari modi. Le indagini condotte dalla polizia municipale sono servite a ricostruire i vari episodi raccontati nella querela presentata dalla donna. Dopo la denuncia, Stinga è stato rinviato a giudizio.
In questi giorni la vicenda è arrivata in tribunale a Pontedera. L’imputato, di professione muratore, ha chiesto ed ottenuto di patteggiare la pena di un anno e due mesi di reclusione.
Sabrina Chiellini
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