Toscana
Le donne romene raccontano Storie di vita al Tè di Nascosto
VOLTERRA Due ore di svago, confronto, scambi di esperienze e culture: si chiama “tè di nascosto”, e a distanza di un anno dalla sua nascita continua a dare la possibilità a tante donne volterrane d'ad...
VOLTERRA
Due ore di svago, confronto, scambi di esperienze e culture: si chiama “tè di nascosto”, e a distanza di un anno dalla sua nascita continua a dare la possibilità a tante donne volterrane d'adozione di passare un po' di tempo fra attività culturali e sociali.
A organizzare e guidare gli incontri è Annet Henneman, che ogni lunedì dalle 16 alle 18 riunisce intorno a un tavolo le sue amiche del tè nella nuova sede di Scala Docciola.
«Questo progetto nasce proprio un anno fa, da un'idea di Paola Stellato. Un'iniziativa semplice, una porta aperta verso le tante persone che troppo spesso vediamo ai margini della nostra società. Settimana dopo settimana il gruppo si è allargato, e continua a dare la possibilità alle donne volterrane di passare un paio d'ora in compagnia di chi vive una situazione simile alla propria. In questo momento sono circa dieci le persone che partecipano regolarmente agli incontri: tutte di origine romena, tutte assistenti domestiche, che vivono qui da anni senza la propria famiglia, lavorando proprio per mantenere i familiari e i figli rimasti in Romania».
Risale a un anno fa, come detto, la partenza di questa iniziativa, inseguito a un episodio di intolleranza legato alla morte di una giovane della comunità. Fatto doloroso che ha convinto Stellato e Henneman a prodigarsi per offrire alle minoranze volterrane un'opportunità di integrazione e dialogo.
«Le persone che vengono ai nostri incontri – conclude la Henneman – sono parte integrante del nostro tessuto sociale, e meritano il rispetto e la comprensione che si devono a chi lavora onestamente per le proprie famiglie. Insieme a noi possono passare due ore di tranquillità, magari partecipando a piccoli spettacoli, collaborando col nostro gruppo teatrale e improvvisando feste e celebrazioni tipiche della loro cultura, che le avvicinino a casa almeno coi ricordi».
Fitto è, comunque, il calendario degli eventi del Teatro di Nascosto.
Domani è la volta della cena-concerto “Alabastria”, dalle 20, con il gruppo la Tazza di Arianna e Gianni Calastri, al circolo Arci San Giusto - Volterra, in collaborazione con il locale tutto reggisemi e creatività La Vena di vino.
Sabato 17 marzo si festeggia col Teatro di Nascosto la 17esima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie: si parte col pullman da Volterra alle 5.30.
All’interno dello spazio, insieme al Teatriodi Nascosto, ci sono anche altre associazioni volterrane: Emergency, Primo Piano, Ultima frontiera, Slow Food, Volterra jazz, Lec, Accademia della musica, La tazza di aArianna, Mondo nuovo.
Tra i lavori in corso, Azione di emergenza: immagini, video, teatro reportage per dare voce alla situazione di emergenza dei rifugiati ospiti a Volterra; gli Aquiloni Teatro Reportage di Gianni Calastri con poesie e storie di Bashir Ahmadi; Incontri / Meetings il gruppo internazionale del Teatro di Nascosto con la regia di Annet Henneman in viaggio verso il festival di teatro inPalestina.
Prove a Berlino, Londra e Volterra con grande festa di Capodanno iraniano/curdo il 20 Marzo a Scala Docciola.
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