Proteste
Baldacci: «Una normale dialettica»
Sul documento di critica al sindaco la segreteria del Pd getta acqua sul fuoco
SAN MINIATO
«Una normale dialettica all'interno di un partito, anche con toni forti». È il commento di Massimo Baldacci, segretario comunale Pd, sul documento condiviso da otto consiglieri di maggioranza nel quale si muovono alcuni appunti alla giunta.
«È stata semplicemente avviata la discussione in vista della conferenza di metà mandato – spiega il segretario –. Un momento di riflessione, nel quale possono esserci alcune difformità di vedute. In quel documento non trovo niente di trascendentale: il gruppo consiliare ha posto solo alcuni problemi, anche con posizioni già note. Fa parte di una normale dialettica, legittima, che non trascende il regolamento del Pd e le regole democratiche. Non si tratta quindi di una sfiducia al sindaco, al quale il partito esprime il proprio sostegno, e neppure di una sfiducia dal gruppo consiliare: non c'è mai stata una sola volta in cui i consiglieri abbiano fatto mancare il proprio appoggio alla giunta».
Opposta l'analisi di Fabio Corsi (Comunisti Uniti): «Il Pd sta esplodendo – dice –. La maggioranza dei consiglieri ha sfiduciato l’operato della giunta, tirandosi fuori dalle discutibili modalità con cui ha fin qui condotto la cosa pubblica. L’abbiamo sempre detto. Ci fa comunque piacere che comincino a rendersene conto anche in casa Pd. Nel merito del documento ci pare interessante soprattutto la parte sui dirigenti comunali, laddove si chiede una più attenta valutazione del loro operato e si invoca piena trasparenza. Viene allora da chiedersi su quali basi vengano scelti e monitorati». E aggiunge– «È una questione grave che andrà chiarita presto. Sul fotovoltaico, poi, una gestione così clamorosamente controversa non verrà certo riscattata installando un paio di pannelli sul tetto del Comune. Per il solo fatto di aver detto delle verità scomode Rifondazione è stata querelata dal sindaco e dalla giunta: chissà se farà lo stesso con i consiglieri per le accuse che hanno lanciato». (g.p.)
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