Il Tirreno

Pontedera

Processo Orsi a rischio sciopero

Processo Orsi a rischio sciopero

Tutto è pronto per domani, ma c’è l’incognita dell’agitazione degli avvocati

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VOLTERRA

Atteso e appeso al volere degli avvocati. Che con tutta probabilità domani sciopereranno. Meno due al processo dei processi per la comunità etrusca. Quello legato al caso di Emanuele Orsi, il super-consulente brianzolo che per un anno affabula la giunta volterrana, viene nominato dal sindaco a capo di due aziende pubbliche, poi lo scandalo dei suoi curricula falsificati, lui che viene allontanato dallo stesso Buselli. Che prima lo aveva scelto e poi lo denuncia.

Ecco che il 38enne si ritrova alla sbarra per i reati di peculato, falso ideologico e truffa in relazione ai contenuti dei curricula esaminati e per quanto riguarda i compensi percepiti come presidente della casa di riposo pubblica Santa Chiara e come amministratore unico dell’Asav.

Tutto è pronto per domani: da una parte l’imputato, difeso dall’avvocato Marco Rezzonico del Foro di Milano, conosciuto a Volterra per essere stato per alcuni anni comandante della compagnia dei carabinieri ma anche per un'altra storiaccia, finita nei giorni scorsi in una condanna per aver portato via con l’inganno ad un collega pisano, Ranieri Gini, un isolotto fortificato nella laguna di Venezia, l’antico Ottagono degli Alberoni. Dall’altra c’è il Comune di Volterra, costituitosi parte civile, tutelato dall’avvocato Giancarlo Altavilla del Foro di Pisa.

Dipenderà, a questo punto, dagli avvocati l’udienza: l’ordine di Pisa ha previsto per oggi e per domani l’astensione. Comunque sia, in aula sarebbe la volta dei testimoni. Tanti quelli portati a raccontare fatti e circostanze dalla difesa.

Orsi ha percepito soldi pubblici senza averne alcun titolo, sempre secondo l'accusa. L'inchiesta, affidata al pubblico ministero dottor Giovanni Porpora, dura molti mesi. Al lavoro sia gli uomini della Guardia di Finanza che gli agenti del commissariato di Volterra. Tra i titoli che saltano fuori nei diversi curricula che sono emersi nella vicenda, tutti riconducibili a Orsi, ma nessuno porta la sua firma nonostante il primo cittadino li avesse presi per buoni (e su questo premerà la difesa) anche un master alla Bocconi di Milano e alcuni incarichi svolti per conto della Finanza all’estero.

Difficile dimenticarsi per il Colle il terremoto politico e istituzionale: quando il Tirreno riuscì a raccontare la storia, evidenziando le incongruenze degli atti, amplificando i dubbi delle opposizioni che da tempo chiedevano lumi su questo personaggio "del mistero", sempre difeso dalla giunta etrusca. Tanto da diventare il consulente politico personale dell’assessore Paolo Moschi, presidente del S.Chiara e amministratore unico dell'Asav (entrambe nomine dirette del sindaco Buselli). Tutto fila liscio fino al settembre 2010: il caso dei curricula falsificati mette in confusione il sindaco. Che subito allontana Orsi, reclamando il fatto che lui e la giunta erano all'oscuro di tutto. Solo grazie alle pressioni fatte dall'opposizione, alla fine il sindaco Marco Buselli presenta un esposto alla procura di Pisa “per salvare il buon nome dell'amministrazione e per essere risarcito dei danni morali”.

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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