La manifestazione
Padre e figlio in manette dopo l’inseguimento
Fuggono dopo il furto su un’auto parcheggiata davanti alla scuola di Bientina Panico a Fornacette e in centro a Cascina. L’arresto solo a Navacchio
BIENTINA
Padre e figlio (due rom residenti a Chiesina Uzzanese) in manette dopo un pericoloso e rocambolesco inseguimento in auto durato per una quarantina di minuti. Solamente il sangue freddo dei carabinieri impegnati nell’operazione ha consentito che nessuno si facesse del male.
Tutto inizia intorno alle 15,40 di lunedì scorso, quando a Bientina, davanti alla scuola dell’infanzia in via Leonardo da Vinci, due uomini, uno sulla quarantina e uno più giovane, si avvicinano ad un’auto parcheggiata e infrangono uno dei finestrini per impossessarsi di un computer che credono custodito all’interno di una valigetta (che invece risulterà poi vuota). In pochi secondi fanno tutto e fuggono, prima a corsa poi in macchina. La vettura posteggiata è di una donna in attesa che il proprio figlioletto esca da scuola. Per fortuna, assiste alla scena un’altra donna, che non si fa prendere assolutamente in contropiede ma che ha la lucidità per immortalare mentalmente l’auto con cui fuggono i due malviventi e il relativo numero di targa. Immediatamente scatta la telefonata al 112, che consente ai militari di mettersi in azione alla ricerca della Fiat Punto segnalata dalla cittadina bientinese. Le pattuglie delle varie stazioni e della compagnia di Pontedera vanno subito a caccia dell’auto e la intercettano all’altezza di Fornacette, ma il ladro alla guida non accenna ad alzare il piede dall’acceleratore. Anzi, preme sempre di più. La situazione si fa drammatica, soprattutto quando i fuggitivi e i carabinieri al loro inseguimento giungono a Cascina, dove l’auto dei ladri imbocca a forte velocità in contromano alcune vie a ridosso del centro, rischiando seriamente di scontarsi con altre auto o di travolgere qualche pedone.
La folle fuga dei ladri non s’interrompe nemmeno ad un posto di blocco organizzato dagli stessi carabinieri all’uscita di Cascina. La Punto non si ferma, lo forza e tira a diritto. Si bloccherà solamente a Navacchio, dopo aver svoltato in una strada laterale che si rivela senza sfondo.
A quel punto, scatta l’arresto degli occupanti. Si tratta di un rom di 44 anni e di suo figlio di 17 anni. Il primo, che verrà processato per direttissima, ha anche violato il provvedimento di sorveglianza speciale a cui era stato destinato, mentre il secondo è stato affidato al centro di prima accoglienza per minori di Firenze.
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