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Pontedera

«Non ce la faccio più» Con 4 figli e senza casa

di Jacopo Paganelli
«Non ce la faccio più» Con 4 figli e senza casa

Lo sfogo di una mamma separata, l’abitazione è stata demolita nel 2010 Il Comune di Cascina ha attivato una equipe per trovare una soluzione

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CASCINA

Se la nuova imposta Imu colpirà i proprietari degli immobili, a Cascina e dintorni aumentano anche i casi di coloro che la casa non ce l’hanno più. Fra questi la signora Maria Assunta Marotta. Madre di quattro figli, di cui uno a carico, la signora Marotta ha scelto di raccontare il disagio in cui si trova. Ovvero costretta a vivere in una stanza di un precario centro di prima accoglienza, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, dopo che la sua casa fu demolita nel 2010.

«Non ce la faccio più», sbotta disperata la signora. «Condivido quaranta metri quadrati insieme ad altre cinque persone, è una cosa insostenibile. I muri cadono a pezzi e si sbriciolano a causa delle infiltrazioni di umidità. L’idraulico che ha sistemato le tubazioni che perdevano ho dovuto pagarmelo di tasca mia: 250 euro. Mi tocca dormire sotto una finestra, nonostante abbia gravissimi problemi alla schiena e di udito. E vada avanti ad antibiotici a causa dell’umidità».

Il figlio della signora è disoccupato, mentre il marito da cui si è separata non le corrisponde come dovrebbe  gli alimenti. L’unica fonte di reddito sono le pulizie saltuarie che la Marotta riesce a fare di tanto in tanto. «Dal comune mi dissero che avrei dovuto cercarmi un’altra sistemazione, in quanto sarebbero venuti a sistemare i locali. Ma quale altra sistemazione, se ho solo questo alloggio a disposizione?».

Oltre al degrado, la signora denuncia anche la beffa nelle graduatorie delle case popolari. «Sembra che adesso sia venuto fuori che non ho fatto la domanda, in quanto ho solo cinque punti. E quindi sarei più in giù del 130esimo posto. Ma come è possibile?», si domanda. Adesso però qualcosa sembra muoversi.

«Hanno chiamato dicendo che mi sposteranno per un po’ al piano di sopra, dove c’è un appartamento molto più confortevole». Anche il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, risponde che al lavoro c’è un equipe speciale per affrontare la situazione.

«Stiamo cercando di alleviare i problemi della signora Marotta», entra nel merito il primo cittadino. «C’è da tener conto che fino a ora l’emergenza abitativa era vista come un prolungamento della edilizia popolare. Adesso, invece, occorre affrontare un vero e proprio riassetto di tutti gli alloggi che il Comune mette a disposizione dei più indigenti, attraverso una ridistribuzione oculata. La situazione però è sempre più difficile. C’è addirittura chi viene a mostrarmi la mano disadorna, perché la fede nuziale è stata messa in pegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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