La manifestazione
Anche i bimbi al ballo dei rischi
Pure la diocesi organizzò una festa al tendone inagibile di Docciola. Scatta l’esposto in procura
VOLTERRA
Oltre 200 bimbi il 31 gennaio hanno festeggiato la pace “sui mattoni” del tendone di Docciola. Senza sapere che la struttura fosse inagibile, la diocesi di Volterra ha organizzato una reunion dell’Acr, Azione cattolica ragazzi. Ci sono giovani di tutto il territorio a parlare di pace nel mondo e amore sopra quella tenso struttura denunciata alla procura della Repubblica di Pisa. L’indignazione in città si tocca con mano e si scatena sul web contro una struttura fuori legge in materia di sicurezza, data in gestione dal Comune (ha beneficiato di 3.500 euro di soldi pubblici) a Etruria Promozione, associazione non iscritta all’albo comunale, che fa riferimento per la licenza di pubblico spettacolo a Alessio Berni, collega civico dell’assessore Paolo Moschi, entrambi ai vertici della neo nata Federazione civica.
Segnalazione alla procura. Ha poco di civico quel tendone. Considerato che sopra quei mattoni forati hanno ballato per l’ultimo dell’anno non meno di 600 persone (cifre degli organizzatori) e dopo un mese è toccato a centinaia di bambini viversi il brivido inconsapevole dello stato della struttura. Ora tocca alla procura: ha in mano la determina comunale che riporta le prescrizioni (non ottemperate) della commissione “di sostituire i basamenti con idonei elementi atti a sorreggere il carico, tali da non subire spostamenti dinamici, entro le 20 del 31 dicembre". Condizione, questa, essenziale per ottenere l’agibilità. E ancora la mozione respinta dalla maggioranza in cui Progetto Originario chiedeva al sindaco (massima autorità di pubblica sicurezza) di verificare e applicare le sanzioni previste per legge.
Parole al vento. I mattoni sono ancora là. Per poco però perché una mano lesta sta smontando la tensostruttura (saltano gli eventi previsti). Intanto, dalle carte del Comune date ai consiglieri di Po che da settimane chiedono lumi sulla questione, saltano fuori dettagli curiosi.
Parlano le carte. E’ la nota del responsabile comunale, Nicola Raspollini, a raccontare i retroscena. Dopo le prescrizioni, Alessio Berni ha fatto pervenire al Comune nei termini stabiliti, i documenti sul corretto montaggio della struttura e la regolarità dell’impianto elettrico. La terza dichiarazione “quella riferita all’adempimento generale delle prescrizioni del verbale è stata consegnata a mano, personalmente, dall’organizzatore all’ufficio comunale qualche giorno dopo l’evento di Capodanno”. È una nuova dimostrazione che il tendone pecca di agibilità. Da una nota del sindaco si apprende che Etruria è stata multata per aver pagato tardi la cauzione prevista per l’occupazione del suolo pubblico da parte di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.
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