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Valigie piene di speranze di ritorno da Parigi

Valigie piene di speranze di ritorno da Parigi

287 aziende provenienti da 20 diversi paesi, 151 quelle italiane, di cui ben 71 del distretto conciario toscano: sono solo alcuni dei numeri più significativi di “Le Cuir à Paris”

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SANTA CROCE. 287 aziende provenienti da 20 diversi paesi, 151 quelle italiane, di cui ben 71 del distretto conciario toscano: sono solo alcuni dei numeri più significativi di “Le Cuir à Paris”, l’esposizione fieristica internazionale sulle tendenze moda primavera-estate 2013 ospitata a Parigi dal 14 al 16 febbraio scorsi. Presenti i maggiori operatori della moda, anche grazie alla concomitanza di altri 5 eventi fieristici legati al design e promossi nel medesimo contesto di “Première Vision Pluriel”. Soddisfazione diffusa tra i conciatori toscani in mostra che si sono presentati al meglio all’appuntamento parigino, nonostante per il settore della pelle la stagione estiva, riferimento della fiera, abbia inevitabilmente minore appeal di quella invernale.

Luca Giananti, per la conceria “Dolmen spa”, sottolinea in particolare l’importanza del confronto con la propria prestigiosa clientela francese, soddisfatto per la contemporanea presenza a “Le Cuir à Paris” di responsabili dei campionari e della produzione con cui poter realizzare un lavoro di programmazione ampio e di grande prospettiva guardando al presente ma anche alla prossima stagione invernale con la possibilità di prevedere anche per quella ulteriori margini di crescita dopo che si sono confermate le vendite per quella attuale. Positivo il giudizio sulla fiera appena conclusa anche da parte di Ettore Valori della conceria “Valori srl”, new entry di questo evento ma ben impressionato dalla qualità dei visitatori presenti in fiera. Sensazione condivisa da Renzo Lupi, della conceria “Bcn concerie spa”, che alla prestigiosa clientela presente a Parigi ha proposto soluzioni originali e innovative ben colpito dalla contemporanea presenza di clienti di tutto il mondo, caratteristica difficile da riscontrare in altre manifestazioni. A guardare con fiducia alle indicazioni arrivate dall’evento è anche Attilio Gronchi, titolare della conceria “Samanta spa”, che valuta positivamente l’atteggiamento della clientela internazionale, che, seppur di diffusa cautela legata all’andamento dell’economia mondiale, lascia intravedere scenari futuri meno critici, come testimoniato dai buoni risultati di vendita con cui si è conclusa la scorsa stagione invernale.Calato il sipario su “Le Cuir à Paris” sembra dunque che per il comparto della concia si possano ipotizzare prospettive positive: c’è la speranza di mantenere vivo un settore che si attesta vitale per la fascia alta della moda e del lusso e che conferma buone possibilità di presenza sui mercati internazionali.

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