Finanza
Tenta di buttarsi da un dirupo
La salvano per miracolo i carabinieri ma lei li aggredisce
CASTELNUOVO
Sarebbe stato un volo assurdo e terribile; qualcosa di simile ai tuffi che si fanno in mare, ma con intenzioni e conseguenze tragiche. Perché in quel vuoto - un dirupo di venti metri - con tutta probabilità si sarebbe consumata la fine di una vita.
Una giovane donna polacca, di età tra trenta e quarant’anni, deve a un carabiniere la sua salvezza; è stata trovata farneticante e ubriaca all’interno della Jaguar del marito, ferma sul ciglio della strada castelnuovina di Doccioli.
Ma non si tratta di un salvataggio e basta. Perché i carabinieri delle stazioni di Larderello e Castelnuovo hanno “quasi” dovuto lottare per salvarle la pelle. Tanto da essere praticamente costretti a denunciarla per violenze e minacce a pubblico ufficiale, resistenza, danneggiamenti e aggravanti.
Quando i militari si avvicinano all’auto e vedono la donna in quelle condizioni, le contestano che non può guidare in quello stato e chiamano il marito per venirla a recuperare. Una volta che lei scende di macchina comincia il putiferio.
«Lasciatemi in pace che m’ammazzo», urla. E poi corre verso il dirupo.Un carabiniere la insegue e riesce ad afferrarla per i piedi. Accorrono in soccorso anche gli altri militari che tentano di afferrare la donna. Lei comincia a dimenarsi, rompe gli occhiali a uno dei salvatori.
Intanto le forze dell’ordine chiamano anche il 118; arriva un’ambulanza che trasporta la donna al reparto di psichiatria dell’ospedale Lotti. Intanto arriva il marito che recupera l’auto e raggiunge la moglie alla struttura pontederese.(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google