Il Tirreno

Pontedera

Spostati in produzione i 5 collaudatori sospesi

di Andreas Quirici
Spostati in produzione i 5 collaudatori sospesi

L’accordo tra azienda e sindacati c’è, ma non è stato ancora ufficializzato Sarà fatto un regolamento e forse saranno installate le scatole nere sui veicoli

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PONTEDERA

Trasferimento in reparti di produzione dei collaudatori sospesi e riscrittura delle regola di sicurezza dei lavoratori e di possibilità di controllo da parte dell'azienda. Questo l'esito non ancora ufficiale, della vicenda dei cinque dipendenti Piaggio addetti alla prova su strada dei veicoli che erano stati sospesi. Nelle prossime ore dovrebbero giungere le lettere dell'azienda ai lavoratori, con l'annuncio ufficiale delle decisioni prese. Gli incontri fra sindacati e rappresentanti di Piaggio si sono susseguiti tra giovedì e venerdì. Tra un confronto e l'altro si sono aperte brecce contro la linea dura inizialmente adottata dalla Casa della Vespa nei confronti dei collaudatori. Poi la decisione del trasferimento è diventata sempre più concreta. Questo genere di provvedimento non è contemplato nel contratto nazionale del lavoro, ma lo è nell'accordo aziendale e ha un precedente risalente a circa 10 anni fa. La vicenda, però, ha dato modo anche di aprire una discussione sulle regole con cui viene gestito il particolare lavoro del collaudo dei veicoli. Da un lato la sicurezza dei tester che svolgono un lavoro duro e anche pericoloso, essendo praticamente sempre in strada nel traffico. Dall'altro la possibilità di Piaggio di effettuare controlli e monitoraggi sull'effettivo lavoro svolto e soprattutto sulla bontà delle verifiche dei mezzi prodotti e da immettere in commercio. Azienda, rappresentanti sindacali e membri dell'Rsu s'incontreranno nelle prossime settimane per una serie di verifiche su cui intavolare una sorta di trattativa. Per il controllo del lavoro svolto in fase di collaudo ci potrebbe anche essere l'inserimento, non confermato, di una specie di strumento simile alle scatole nere di navi e aerei. Sullo sfondo ci sarebbe stato anche il timore che il collaudo dei veicoli Piaggio potesse essere affidato a ditte esterne e specializzate in questo genere di attività. Così come già avviene per altre case che producono veicoli a due o quattro ruote. Una prospettiva da escludere ed evitare in tutte le maniere e che sembra scongiurata. Così come sembra ormai quasi certo che i collaudatori sospesi in maniera cautelare da Piaggio non vengano licenziati. I 5 erano stati oggetto del provvedimento, perché ritenuti dall'azienda colpevoli di essersi fermati durante l'orario di lavoro in un bar a guardare una partita di calcio. Secondo la difesa dei 3 lavoratori che inizialmente erano stati sospesi, invece, si è trattato di una sosta di non più di 25 minuti e dovuta a un fattore tecnico, visto che uno dei veicoli perdeva olio. «Una mansione particolare – aveva scritto il legale - che richiede autonomia nella gestione del lavoro e delle pause, anche in base alle condizioni climatiche». E la serata in questione era una di quelle in cui il freddo e la neve dominavano la scena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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