Il Tirreno

Pontedera

«La mia San Miniato Promozione»

di Gianni Rosini
«La mia San Miniato Promozione»

Tra nuovi progetti ed esigenze di risparmio: parla il presidente Giovanni Urti

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SAN MINIATO

Nuove idee che devono andare di pari passo con la riconferma e, se possibile, l'ulteriore miglioramento delle iniziative che già sono state avviate dalla precedente amministrazione, seguendo una politica di bilancio rigorosa e con investimenti volti ad un reale rilancio di tutto il territorio comunale.

L'ultima riunione del cda di San Miniato Promozione, la prima del nuovo consiglio eletto da circa un mese, ha partorito nuove idee per mantenere ciò che c'è di buono e migliorare quello che ancora non va nel comune ai piedi della Rocca federiciana. A squarciare il velo su aspettative e progetti è lo stesso presidente della Fondazione, Giovanni Urti, che fa un bilancio a 360 gradi di questo primo mese di lavoro.

Consolidare gli elementi positivi.

Cittadini ed associazioni si aspettano dalla nuova squadra un rilancio importante del centro storico sanminiatese, ma l'avvocato a capo del nuovo cda vuol mettere subito in chiaro che per poter sognare una grande San Miniato c'è bisogno, prima di tutto, di consolidare ciò che di buono è già stato fatto, operando secondo una politica di bilancio scrupolosa ed attenta. «Nell'incontro con i miei nuovi colleghi – spiega Urti – abbiamo già iniziato a buttare giù nuove idee per rendere il nostro territorio, e non solo il centro storico, appetibile per i turisti e vivibile per i cittadini. La prima cosa che a tutti è apparsa come la più importante è, però, pensare a consolidare e, se necessario, migliorare ciò che di positivo già c'è, valorizzando il lavoro di chi ci ha preceduto».

Il primo punto all'ordine del giorno è stato, quindi, dare un occhio alla calendarizzazione e muoversi in tempo per organizzare al meglio tutti gli appuntamenti di un 2012 all'insegna del rilancio. L'operato del consiglio, comunque, avrà sempre un occhio di riguardo per le casse della Fondazione: «Crediamo – continua l'avvocato – che in periodi di difficoltà come questi sia necessario mettersi da parte una sorta di "tesoretto" o capitale sociale dal quale poter attingere nei momenti più bui. Per questo opereremo sempre in linea con le nostre possibilità economiche e cercando anche di diminuire i costi attuali».

Le nuove idee. L'attività del nuovo team non sarà, però, solo di salvaguardia e contenimento delle spese. «Piangersi addosso e puntare solo al risparmio dei fondi a disposizione – dice Urti – non porta ad una crescita. Sono necessarie iniziative che puntino contemporaneamente alla valorizzazione del territorio e ad un ulteriore autofinanziamento». Il presidente confida che già due idee bollono in pentola e sulle quali il nuovo cda sta lavorando: «La prima - annuncia - è già ad uno stato avanzato e consiste nel rilancio e nella valorizzazione dei mercatini domenicali dell'antiquariato e dell'artigianato che verranno spostati nello splendido scenario di piazza del Seminario pedonalizzata».

La seconda novità è ancora più intrigante e coinvolge tutto il territorio comunale. Si tratta di una vera e propria guida turistica di San Miniato che offra al visitatore informazioni non solo sui siti d'interesse culturale sparsi nel capoluogo e nelle frazioni, ma che dia indicazioni anche su locali, bar, ristoranti, alberghi e attività sparsi per tutto il comune. «Se fossi un turista straniero – confida Urti – difficilmente verrei a San Miniato, a meno che qualcuno non mi abbia parlato di questo paese. Il nostro territorio è ancora troppo poco conosciuto su internet. Per questo motivo abbiamo pensato ad una guida sempre aggiornata che possa essere scaricata direttamente online e che offra alternative a tutti i tipi di turismo». Il neo presidente non nasconde che sarà necessario anche un deciso miglioramento del nuovo sito di San Miniato Promozione, «che così com'è adesso non è utile».

Sala del Bastione. Tra i soldi che potrebbero essere risparmiati, in molti hanno indicato quelli spesi per l'affitto della poco utilizzata Sala del Bastione. Gli euro annualmente versati nelle casse del Comune sono più di 20mila e spesso la Fondazione la offre ad altre associazioni gratuitamente. «Così come viene sfruttata – ammette Urti – quella Sala è una spesa con pochi benefici. Uno dei nostri obiettivi, infatti, riguarda la sua ottimizzazione e, se possibile, trasformazione in una fonte di reddito che serva a limitare le uscite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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