Sicurezza
Bretella del Cuoio, trovati i soldi per una uscita intermedia
Santa Croce: la giunta ha approvato il progetto per il collegamento tra la rotatoria e via Sant’Andrea L’opera costerà 350mila euro. Il sindaco Ciaponi ipotizza l’apertura del cantiere entro l’estate
SANTA CROCE. Qualcosa si muove per i cosiddetti braccetti della Bretella del Cuoio, l'uscita intermedia che dovrebbe unire la nuova arteria con le zone industriali di Santa Croce e Castelfranco. Il primo passo in avanti arriva dall'amministrazione santacrocese, sulla quale ricade la competenza territoriale dell'opera. La giunta ha approvato il progetto per la realizzazione del collegamento sul lato est, fra la rotatoria intermedia della Bretella e via Sant'Andrea. Un'opera che è possibile avviare entro l'estate, aprendo così la strada anche all'iter per il braccetto lato ovest, fino a via delle Confina, a carico del Comune di Castelfranco.
Il progetto. «Un intervento d'urgenza», lo definisce il sindaco Osvaldo Ciaponi: «Una necessità tenuta sempre ben presente dall'amministrazione, nonostante i problemi di investimento dovuti al Patto di Stabilità». Una questione, quella dei braccetti, esplosa con l'inaugurazione della nuova arteria, che dopo aver causato la chiusura di via Fucini (un tempo unico collegamento tra via Sant'Andrea e via delle Confina) è arrivata a completamento senza l'uscita intermedia: opera inserita nel progetto in un secondo momento, a carico esclusivo dei due Comuni. La delibera approvata da Santa Croce prevede la realizzazione del collegamento (circa 250 metri) tra la rotatoria intermedia e via Sant'Andrea, all'altezza di Ecoespanso, su terreno già di proprietà dell'amministrazione. Una strada – spiega la delibera – che avrà caratteristiche similari a quelle della Bretella, con una larghezza di circa 10 metri e dotata di illuminazione. Il tutto per un importo di 350mila euro, al di sotto, quindi, della stima fatta dai sindaci a dicembre, all'indomani del protocollo d'intesa tra i due Comuni, quando si era parlato di almeno mezzo milione a braccetto.
Aggirare il Patto. L'opera, fino ad oggi, era rimasta ingessata per i limiti di spesa imposti dal Patto di Stabilità. A finanziarla, infatti, sarà la società Santa Croce Pubblici Servizi, srl partecipata interamente dal Comune, alla quale l'amministrazione ha delegato il proprio patrimonio immobiliare (viabilità compresa), in modo che sia un ente esterno ad investire, anche attraverso mutui, aggirando così il Patto di Stabilità. «La nostra delibera – spiega Ciaponi – costituisce già un atto d'indirizzo per la società. Faremo il possibile per accelerare i tempi, in modo da arrivare quanto prima alla gara per poi affidare i lavori entro tre mesi».
Qui Castelfranco. Diversa la situazione per la strada di collegamento con via delle Confina, a carico di Castelfranco. Il terreno necessario, in questo caso, ricade su una proprietà privata. Per accelerare i tempi evitando l'esproprio, le aziende del macrolotto sarebbero intenzionate ad acquistare il terreno a proprie spese (e a prezzo di mercato) mettendolo poi a disposizione del Comune. «Gli imprenditori sono già in contatto con la proprietà – dice il sindaco Umberto Marvogli – mentre i nostri uffici stanno valutando le possibilità per finanziare l'opera. Faremo tutto il possibile: realizzare il solo braccetto sul lato di Santa Croce servirebbe a poco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
