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Pontedera

Il teatro della gente, nasce la compagnia amatoriale dell’Era

Il teatro della gente, nasce la compagnia amatoriale dell’Era

Sotto la guida dell’attrice Luisa Pasello parte l’esperienza sarà formativa, gratuita e aperta a tutti: giovani e adulti

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PONTEDERA

È sempre più il teatro della città, il teatro della gente. Una struttura capace di aprirsi, di mettere a disposizione di tutti i suoi spazi. È la filosofia che spinge la nuova iniziativa del Teatro Era. «È un po’ come recuperare una tradizione storica – spiega Antonio Chelli, presidente della Fondazione Teatro Era – questa iniziativa ripropone un percorso che era stato fatto in passato, con gli anziani».

Stavolta, invece, è diretto a tutta la città: grandi e piccini, adulti e giovani. Nascerà, all’interno del teatro Era, una Compagnia amatoriale, che sarà guidata da Luisa Pasello, attrice professionista, conociuta e apprezzata per le sue qualità artistiche, in città e nell’ambiente internazionale del teatro. «Con l’amministrazone comunale che ci stimola continuamente – spiega Roberto Bacci – direttore della Fondazione del teatro Era – abbiamo messo in piedi tante iniziative proprio per legare sempre più il teatro alla città. Mi riferisco agli spettacoli fatti nelle frazioni e nei quartieri. Al teatro per i bambini, a quelli per gli studenti più grandi, che incrementiamo di anno in anno. Adesso c’è questo nuovo percorso: quando l’abbiamo fatto con l’Università della Terza età, siamo stati in giro anche all’estero, a rappresentare ciò che era stato messo in scena a Pontedera».

Il primo appuntamento, per chi vuole partecipare, è il 5 marzo. Il progetto durerà un anno, ci saranno incontri serali (uno a settimana, almeno nella parte iniziale dell’attività) e sarà aperto a tutti, gratuito e mirato a mettere in scena un testo drammaturgico. «Con convinzione e determinazione –sottolinea Luisa Pasello – accetto questo compito. Dalla mia esperienza teatrale ho ricavato impressioni che adesso vorrei condividere con qualcuno. Non il mio mestiere, ma la parte formativa, di conoscenza e di incontro. Cose che possono essere condivise con le persone che poi possono progredire nello sviluppo di sé e di relazione. Attenzione, non è un corso per formare attori, anche se lavoreremo con un testo di drammaturgia teatrale. L’obiettivo, alla fine, è che l’esperienza diventi permanente. Magari con persone diverse, ma che si possa ripetere di anno in anno. E’ anche un modo per un incontro tra generazioni».

Sul ruolo che il teatro può svolgere all’interno di una comunità, è intervenuta anche l’assessore alla cultura, Liviana Canovai. «Ho accolto fin da subito questa proposta – spiega – rientra in un percorso che abbiamo già intrapreso da tempo e che punta ad avvicinare il teatro alla città. Un rapporto che deve essere assai intenso. Intanto serve per far fare ai cittadini l’esperienza del teatro. Serve anche per essere spettatori migliori, ma soprattutto per frequentare i teatri, che sono luoghi di socialità e di aggregazione. Nel teatro, insomma, si consuma cultura, ma se ne può anche fare».

I primi mattoni di questa compagnia amatoriale saranno messi nell’incontro costitutivo che è previsto per lunedì 5 marzo alle 18 al teatro Era. Tempi e modi dell’ esperienza saranno decisi insieme ai partecipanti . «Ma saranno quelli di una attività del tempo libero, che si è scelta di fare con la propria passione», dice Luisa Pasello.

Emilio Chiorazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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