Il Tirreno

Pontedera

Un libro sulla storia della gloriosa Società di mutuo soccorso

di Elena Iacoponi

CASCINA La casa di cura e i suoi dipendenti,  ma anche i malati bisognosi di cure. Sono la storia della Società volontaria di mutuo soccorso. I protagonisti  sono descritti nel libro del...

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CASCINA

La casa di cura e i suoi dipendenti,  ma anche i malati bisognosi di cure.

Sono la storia della Società volontaria di mutuo soccorso. I protagonisti  sono descritti nel libro del ricercatore pisano Federico Ciavattone “La Società volontaria di mutuo soccorso di Navacchio”, edito da Felici editore. Il libro sarà presentato al pubblico e alle autorità sabato 3 marzo alle 16 nell’auditorium del Polo Tecnologico di Navacchio. 

Interverranno il  sindaco di Cascina, Alessio Antonelli; Enrico Nino Acernese, presidente della Società volontaria mutuo soccorso di Navacchio; l’editore Fabrizio Felici; Placido Putzolu, presidente della Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria; il professor Stefano Maggi, presidente della Fondazione “Cesare Pozzo” per la Mutualità.

 «La Società volontaria di mutuo soccorso ha un’antica storia – spiega l’autore,  Federico Ciavattone – ed è nata nel lontano 1899, nella sede già esistente della Società Operaia, per volontà di 4 benefattori, con atto costitutivo del 15/4/1923.  Le attività principali furono il pronto soccorso ambulatoriale, il trasporto di ammalati in barella, anche durante la Seconda Guerra Mondiale.  Nel ’65 si sviluppò anche l’attività a carattere ospedaliero con specializzazioni in ostetricia, ginecologia e chirurgia: si pensi che gli ultimi nati nel comune di Cascina sono stati proprio in via Tosco-Romagnola 1919, alla sede della S.V.M.S. Nel ’77, però, con la nuova  riforma sanitaria, la casa di cura è stata chiusa. Il presidente di allora, Lamberto Lera, ebbe non pochi problemi per riaprire e risanare i bilanci. Il personale medico venne ricollocato nell’ospedale di Pisa ed una parte dell’edificio fu venduto, ovvero la zona dove ora si trovano il centro sociale e il centro “Arcobaleno”».

«L’idea del libro è venuta dal fatto che entro il 2013  sarà aperto il nuovo polo socio-sanitario a Casciavola, in via De Andrè – ha detto il presidente di S.V.M.S.,  Enrico Acernese – ma che ne sarà di questo immobile in via ToscoRomagnola a Navacchio? Abbiamo in mente progetti come servizi per anziani al piano terra, un poliambulatorio al 1° piano e all’ultimo  sedi per le associazioni locali. E’ importante aprirci al territorio e farci conoscere: il libro vuol essere uno spaccato della nostra lunga attività.  Stiamo  sempre collaborando con la Asl e aspettiamo notizie per la destinazione d’uso di questi locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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