Sicurezza
Riduzione a chi è senza lavoro
L’iniziativa dei teatri della nostra zona: biglietto scontato per gli spettatori disoccupati
PONTEDERA
La ricetta teatrale contro la crisi. Piccola rivoluzione tra le categorie tradizionalmente legate alle riduzioni sul costo dei biglietti: accanto a studenti, anziani e soci spunta anche quella degli "inoccupati". Che vuol dire sia le persone disocccupate sia quelle in cerca di lavoro.Parte dal botteghino de La Città del Teatro di Cascina questa novità. "In qualche modo bisogna dimostrare che non si ha lavoro - dicono - presentando o l'iscrizione al Centro per l'Impiego, oppure un contratto di lavoro scaduto".
Dieci euro per loro l'ingresso allo spettacolo "Eretici e Corsari" con Neri Marcoré e Claudio Gioé, contro i 15 dell'intero. «Abbiamo sperimentato questa formula – spiega Simonetta Bernardini, direttore amministrativo della Fondazione Sipario Toscana - e non ci risultano altre esperienze analoghe in provincia». Il motivo è chiaro, si riflette nelle parole di chi ha ideato la riduzione. «In questa situazione di crisi abbiamo voluto in qualche modo agevolare l'accesso alla cultura a tutte le persone che più che hanno difficoltà a trovare lavoro - continua Bernardini - anche perché di solito in momenti di restrizione si è obbligati a tagliare Sulla cultura. E questo non è giusto». Condividono la filosofia dell'iniziativa anche dalla Fondazione Pontedera Teatro e ben volentieri si lasceranno contagiare. «Ne parleremo subito, ci sembra un'idea interessante da promuovere. Potremmo aggiungere la categoria degli inoccupati a quella degli studenti che normalmente pagano la metà del biglietto». Stessa predisposizione positiva anche dal Teatro delle Sfide di Bientina. «Bella idea, ne parlerò subito co vertici», dicono. (f.s.)
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