Finanza
La denuncia: «Molte zone abbandonate»
SAN MINIATO Varie problematiche sono state esposte, durante l'incontro "Valdegola terra viva: agricoltura tartufi e fauna" di giovedì sera, anche dai rappresentanti dei cacciatori locali. In prima...
SAN MINIATO
Varie problematiche sono state esposte, durante l'incontro "Valdegola terra viva: agricoltura tartufi e fauna" di giovedì sera, anche dai rappresentanti dei cacciatori locali.
In prima fila la necessità di sfatare il mito del cacciatore che deturpa l'ambiente e quella di favorire una caccia in linea con la salvaguardia ambientale del nostro territorio.
Dopo che, nei giorni scorsi, Federcaccia aveva fatto sapere della mancanza di nuovi tesseramenti, per quanto riguarda la Valdegola, dal 1980, i rappresentanti della realtà venatoria locale hanno potuto dire la loro sull'attuale situazione.
Uno dei primi interventi è stato quello di Piero Taddeini, di Federcaccia: «Noi, come i tartufai – ha detto – ci siamo battuti per la salvaguardia della vegetazione lungo l'argine dei fossi. Durante le operazioni di ripulitura viene danneggiato l'habitat naturale di molte specie di animali e del nostro tartufo bianco. Sono necessarie, in questo caso, maggiori restrizioni e controlli». Taddeini ha denunciato anche un diffuso atteggiamento da parte di proprietari terrieri che limitano le libertà dei cacciatori: «Molti terreni di caccia - ha continuato – sono recintati totalmente, così che noi non possiamo entrare».
Anche Franco Rinaldi, di Arci Caccia Zona del Cuoio, ha lanciato un segnale alle amministrazioni: «Molte zone non coltivate – ha affermato – vengono letteralmente abbandonate al loro destino, con rovi che, spesso, impediscono a noi di circolare in questi terreni. Ci deve essere maggiore salvaguardia per questi pezzi di territorio». (g.r.)
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