Sicurezza
«Noi qui per lavoro sarebbe scorretto far pagare un extra»
Tassa di soggiorno, attori e pendolari contro il contributo «Non veniamo a Pontedera in vacanza, iniziativa azzardata»
PONTEDERA. Antonella arriva da Torino. Mediamente tre giorni a settimana viene a Pontedera a lavorare per il colosso dell’informatica Cdc e soggiorna in uno degli alberghi di Pontedera. Stessa vita in movimento tra il nord e la città della Piaggio per Antonio, che, addirittura rimane in loco ben 4 notti a settimana. Oltre al popolo dei pendolari impiegati nell’indotto di grandi aziende come Cdc, appunto, e Piaggio, periodicamente arrivano pure piccole flotte di attori che vengono a esibirsi sul palco Teatro Era.
È variegata la tribù dei lavoratori che fa tappa a Pontedera e dintorni non certo per vacanza: diversa sì, ma unita nel non vedere di buon occhio la volontà del Comune di introdurre la tassa di soggiorno.
«Credo che non sia corretto, al di là di chi paga la mia trasferta, venire a lavorare e ritrovarsi a dover pagare un extra che solitamente viene chiesto dalle località turistiche », commenta a caldo Antonio Peruggini. Definisce l’iniziaitiva addirittura impropria.
Concetto rincarato dalla collega Antonella Vago che tre volte a settimana da Torino scende in Valdera per un faccia a faccia con la sua azienda Cdc. «Dico che se dovessi andare in vacanza certo non sceglierei Pontedera – spiega – Si tratta di una città con una ovvia radice industriale, ammetto che per essere tale, è stata arricchita e abbellita molto, ha un bel centro storico, ma questo non può motivare la scelta di introdurre una tassa di soggiorno». Un euro e cinquanta, due euro: non è un problema di costi. Quanto di senso della realtà.
«Applicare un’iniziativa del genere mi sembra veramente azzardato per chi come me viene qua per lavorare», continua. E racconta come in tutti questi anni di pendolare Torino-Pontedera, sia ferrata sulla tipologia di cliente che incontra nelle hall degli alberghi in cui soggiorna.
«Posso dire tranquillamente che in ogni periodo dell’anno le persone con cui mi fermo a chiacchierare in albergo sono in zona per lavoro, o in Piaggio o in altre aziende. E credo di poter dire che non ho mai incontrato in hotel un turista in vacanza a Pontedera».
La prospettiva cambia. Dalle grandi società di passa ad altri tipi di realtà che macinano cultura, come la Fondazione Pontedera Teatro. Periodicamente sul palco del Teatro Era arrivano compagnia da fuori. Che soggiornano in hotel. «Mi sembra assurdo ritrovarci a pagare, in questo caso noi come Fondazione perché ci curiamo delle spese delle compagnie, degli extra per persone che arrivano per esibirsi e non certo per vacanza».
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