Italia
LA SVOLTA
UN NUOVO INDAGATO PER LA STRAGE Un nuovo indagato per la strage di Cefalonia, nel settembre '43, il peggior eccidio di militari italiani compiuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. Oggi ha...
UN NUOVO INDAGATO
PER LA STRAGE
Un nuovo indagato per la strage di Cefalonia, nel settembre '43, il peggior eccidio di militari italiani compiuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. Oggi ha 89 anni ed è un ex caporale del 54º battaglione dei Cacciatori di montagna: lo ha identificato la procura militare di Roma, che ha concluso le indagini sul suo conto e ora si appresta a chiederne il rinvio a giudizio. Sorte analoga sarebbe toccata a un suo commilitone, che però nel frattempo è morto. Ad oltre 68 anni dai fatti si riapre una delle vicende giudiziarie più lunghe e controverse del dopoguerra, che si è trascinata per decenni tra assoluzioni e archiviazioni ed è finita, a parte la condanna “simbolica” inflitta dal tribunale di Norimberga al generale Hubert Lanz (12 anni, ma ne scontò solo tre), in un nulla di fatto. Controversa anche la ricostruzione storica dell'episodio e il bilancio finale delle vittime, oscillato a lungo da un minimo di 5mila a un massimo di oltre 10mila, in pratica l'intera Divisione Acqui, e poi ridimensionato. Secondo studi recenti e le conclusioni dello stesso consulente tecnico della procura militare, Carlo Gentile, nell'isola greca morirono circa 2.300 militari, un quarto in combattimento e gli altri fucilati dopo la resa; altri 1.500 affogarono nei naufragi delle navi con cui venivano deportati. In ogni caso, una strage senza colpevoli.
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