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Pontedera

È “guerra” anche a Ponsacco

È “guerra” anche a Ponsacco

Centro, Simonelli (Confcommercio) al sindaco: non ha coraggio di cambiare

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PONSACCO

La Confcommercio è in “guerra” anche con l’amministrazione comunale di Ponsacci. Alessandro Simonelli (presidente Confcommercio Ponsacco), interviene sulla questione della riqualificazione del centro storico: «Al degrado di Ponsacco non ci rassegniamo. Riteniamo un fatto vergognoso che, un’amministrazione comunale risponda in questo modo, dopo l'esito di un sondaggio indetto da una autorevole Associazione di categoria e rivolto a testare l'opinione dei commercianti e della popolazione di Ponsacco in merito ad una serie di questioni cittadine. È con atteggiamenti simili che il sindaco dimostra di avere a cuore il proprio paese? Non è sufficiente averlo ridotto a uno stato di palpabile degrado, è ancora necessario perseverare sulle scelte fatte ormai alcuni anni fa, e doverle portare ostinatamente fino in fondo? Sono convinto che, sia l'assessore al commercio Tommaso Baldacci, sia ilsindaco Alessandro Cicarelli in cuor loro pensano in maniera diversa»

Il tema in discussione è quello di corso Matteotti : chiuso o aperto alle auto? «Sindaco e giunta comunale non sembrano essere dotati di quel coraggio per apportare una vera e propria rivoluzione. Eppure, i dati sono drammatici: in 4 mesi, hanno chiuso 3 attività commerciali, di cui 2 storiche in centro, proprio in corso Matteotti –prosegue Simonelli – Non posso credere che al sindaco faccia piacere uccidere il commercio in centro storico, come non posso credere che gli faccia piacere il degrado diffuso e un generale stato di abbandono, dopo aver messo uno strettissimo cappio al collo del commercio ponsacchino. Sarebbe bello sapere che cosa penseranno fra qualche anno i cittadini, quando il centro storico sarà quasi del tutto spoglio di attività commerciali e negozi, quando il centro sarà più simile ad un deserto che a un luogo di vita».

Nel programma elettorale del sindaco, spiega il presidente Confcommercio Ponsacco, «permaneva la chiusura di corso Matteotti, ma insieme a ciò erano previste molte altre iniziative, per rilanciare il commercio e per aiutarlo a superare gli ostacoli di una crisi economica assai violenta. Ma a non è stato fatto molto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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