Italia
Verso il referendum anti-balzello
Tassa di bonifica, l’impegno di “Insieme per cambiare” dopo la vittoria dei ricorsi
POMARANCE
Cominceranno da marzo le assemblee nei vari paesi dell’Alta Valdicecina. Obiettivo? Arrivare a indire un referendum per l’abrogazione di alcuni articoli della legge regionale sulla tassa di bonifica e organizzare la richiesta di rimborso per tutti coloro che hanno pagato il balzello relativo agli anni 2008-2009.
Sull’onda dell’entusiasmo per la vittoria dei primi 90 ricorsi esaminati dalla commissione tributaria provinciale, portati avanti dall’avvocato Flavio Nuti, ecco che il Comitato no consorzi e le liste civiche Insieme per cambiare rafforzano il sapore di una battaglia portata avanti da anni ormai.
«Per noi esponenti della società civile è grande soddisfazione per aver ottenuto una vittoria netta, che ha riportato giustizia tra tutti coloro che hanno creduto nella nostra azione di ricorrere contro questo balzello. Occorre ricordare che abbiamo prodotto molta informazione per spiegare ai cittadini che bisognava autodifendersi da questa imposizione che la ex Comunità Montata ha deciso d’applicare a tutti i proprietari di immobili e di terreni senza prima valutare se avessero ricevuto “un beneficio diretto e specifico di natura fondiaria in ragione dell’opere di bonifica realizzate”», spiegano. Il loro lavoro ha permesso di arrivare a molte centinaia di persone che hanno deciso di ricorrere contro questa gabella. Tra gli oltre 300 ricorrenti circa il 75% ha speso, per far ricorso, una cifra pari o di poco inferiore all’importo del bollettino emesso dalla Cm. «Altro dato d’analizzare è che la somma per cui i cittadini hanno ricorso ammonta circa a 20mila euro. Ci chiediamo a questo punto se la ex Comunità Montana o l’Unione dei Comuni intenderanno fare ricorso alle commissioni regionali e se così facendo andranno a spendere più o meno di ventimila euro di soldi pubblici? Come abbiamo già detto come “Comitato No Consorzi” non organizzeremo più ricorsi ma andremo a fare una serie di assemblee per indire un referendum per l’abrogazione di alcuni articoli della legge regionale in materia e per organizzare la richiesta di rimborso per tutti coloro che hanno pagato la quota relativa agli anni 2008 - 2009».
Riccardo Rinaldi
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