Il Tirreno

Pontedera

Pontedera firma la supercar

di Manolo Morandini
Pontedera firma la supercar

Si chiama Evantra il gioiello creato da Luca Mazzanti, sarà prodotta in 5 esemplari all’anno

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PONTEDERA

Una passione che coltiva carezzando i sogni degli altri. Quella di disegnare automobili e di trasformare le linee in qualcosa di solido e unico. Supercar made in Pontedera: extra lusso, esclusiva e con prestazioni su misura. Il laboratorio di Luca Mazzanti , classe 1974, nella zona industriale di Gello, somiglia a una sartoria. «Offriamo una personalizzazione estrema della macchina e così anche il prezzo non ha limiti. Ma la soglia di partenza è quella di una Ferrari».

Se ne faranno solo quattro esemplari all’anno della Evantra, coupé a due posti, e un cliente l’ha già ordinata senza neanche vederla. «Si è innamorato del disegno – dice Mazzanti –. A luglio l’auto sarà finita e consegnata. Resterà in Europa». Mistero sull’acquirente. Vige la consegna della riservatezza. «Oltre alla disponibilità economica i nostri clienti sono alla ricerca di qualcosa di esclusivo. In pochi puntano alla potenza».

C’è da crederci. Eppure la Evantra, terza creatura della F&M si presenta con credenziali di tutto rispetto. È una coupé due posti con motore centrale lunga 433 centimetri, larga 196 e alta 123 . Baricentro basso, telaio in acciaio scatolato e peso ridotto. Il tutto unito a un motore 3.500 cc a sei cilindri disponibile in due livelli di potenza: nella versione aspirata eroga 400 Cv, in quella turbo ben 600. Da zero a cento chilometri orari in 3,7 secondi, con una velocità superiore ai 300 km/h.

Disegnata insieme al designer Zsolt Tarnok, la Evantra (dea dell'immortalità per gli etruschi) monta una carrozzeria in materiale composito che permette di contenere il peso a 1.200 chili. «Per chi volesse una linea diversa, per esempio delle prese d’aria o della forma dei fanali, la carrozzeria può essere realizzata con pannelli in alluminio battuto a mano», spiega il costruttore.

Nel laboratorio di Gello, oltre allo studio del prototipo si fa l’assemblaggio, la finitura, e la messa a punto del veicolo. «Dal modello in scala reale ricaveremo gli stampi per realizzare a carrozzeria – spiega –. Alle spalle ho vent’anni di attività nel restauro collaborando con il maestro Mario Faralli di Lari». Si creano le forme, incidendo e modellando l’alluminio, totalmente a mano. È così che Luca ha penetrato i segreti dei “carrozzieri” che hanno fatto la storia dell’auto: Pininfarina, Zagato, Vignale, Touring. E ha plasmato la propria identità stilistica, così come un proprio concetto progettuale e costruttivo. «Dopo anni dedicati alle opere d'arte dei più famosi “pittori”, arriva il momento di iniziare a dipingere su una “tela bianca”», dice.

Della Evantra c'è un precedente. Non è la prima sportiva realizzata. È del 2006 la Antas V8, una coupé dalle linee sinuose su meccanica Maserati, che è stata tra le protagoniste a quattro ruote del film Speed Racer del 2008. È in quello stesso anno ha firmato le linee di un altro gioiello della meccanica, la coupé Vulca S.

Niente di industriale, solo prodotti di nicchia che prendono forma dalle mani di Mazzanti e pochi altri collaboratori. E che finiscono alla guida di paperoni in Russia, Cina e Arabia Saudita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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