La manifestazione
Il diploma si può prendere studiando sul web L’idea dell’Unione è rivolta a chi lavora
PONTEDERA Il diploma corre via internet e per stringere fra le mani il fatidico titolo di studio non è mai troppo tardi. L’ultima frontiera del recupero e della lotta alla dispersione scolastica è...
PONTEDERA
Il diploma corre via internet e per stringere fra le mani il fatidico titolo di studio non è mai troppo tardi.
L’ultima frontiera del recupero e della lotta alla dispersione scolastica è online, con i nuovi corsi finanziati dalla Regione e attivati nelle province di Livorno, Pisa, Massa e Lucca.
Per i disoccupati, le casalinghe ma anche per giovani della Valdera che per qualsiasi motivo hanno interrotto il classico iter formativo e hanno voglia di riqualificarsi c’è un’altra chanche. Un’occasione gratuita da non lasciarsi scappare.
Il piano educativo, denominato Vedi (Verso il diploma) è organizzato dall'agenzia formativa "Formatica" in collaborazione con Copernico e gli istituti superiori e i Centri Territoriali Permanenti, uno per ciascuna provincia. Per quella di Pisa capofila è il Ctp “Elisabetta Vecchi” di Pontedera mentre le lezioni frontali si terranno a Santa Maria a Monte in via Querce al Carducci.
«Si tratta – spiegano Liviana Canovai, nella veste di preside del comprensivo Pacinotti e David Turini, presidente dell’Unione Valdera – di avviare un cammino dove il valore aggiunto sta nella dislocazione delle sedi e delle modalità di studio, proprio per dare a chiunque, alle persone che vivono in luoghi disagiati, ai padri e alle madri di famiglia e a chi è costretto a destreggiarsi con turni lavorativi, la possibilità di studiare».
L’obiettivo è quello di conseguire un diploma superiore ad indirizzo commerciale. E gli step da percorrere sono tre.
In primis i due percorsi formativi in essere che corrispondono, uno al biennio e uno alle classi terza e quarta e poi l’anno finale della maturità. Intanto, in provincia di Pisa si parte dal biennio ma le prospettive per continuare ci sono tutte. E non solo. Perché il progetto prevede il riconoscimento delle competenze passate, acquisite nella scuola e nella professione.
«L’innovazione – aggiunge Miriam Celoni, assessore provinciale all’istruzione – sta proprio nel creare percorsi adeguati alle singole esigenze». Senza contare che il corso della durata di mille ore, 300 in aula e 700 di formazione a distanza (on line), potrebbe dare una risposta a quegli studenti rimasti al palo dopo la chiusura dei corsi serali a causa dei tagli governativi.
Per il momento sono 14 gli iscritti ma c’è ancora qualche posto disponibile.
Chi è interessato ha tempo fino al 18 febbraio e può contattare il Ctp allo 0587.53871
Paola Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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